Diritto&Bit Il punto di vista di ANABASI: dubitare è un atto rivoluzionario

Alt: Progetto ANABASI e riflessione sul dubbio nell’era dell’intelligenza artificiale

Sommario

Nell’era dei social e delle intelligenze artificiali, prendere posizione in modo netto conviene. Ancora di più se quella posizione è allineata al mainstream.

È fin troppo facile convincersi di avere ragione: gli algoritmi ci consegnano echo chamber su misura, mentre le AI generative confezionano narrazioni che confermano le nostre certezze già profilate.

In questo contesto, creare spazi in cui il dubbio possa respirare diventa un atto quasi rivoluzionario. È quello che abbiamo tentato di fare con ANABASI, un progetto editoriale a cura di Digitalaw (in co-branding con la Regione Puglia) che unisce testi e immagini in un dialogo multidisciplinare.

Tre autori, tredici sequenze fotografiche ideate dal fotografo narrativo Marcello Moscara insieme alla visual artist Chiara Saurio, e i miei testi metagiuridici: il risultato è ANABASI. Nel labirinto dell’intelligenza digitale.

Un volume nato dal desiderio di invertire lo sguardo: partire dalle suggestioni visive per mettere al centro la persona, mentre la macchina resta sullo sfondo, intuita ma non dominante.

Il progetto ha già vissuto i suoi primi battesimi: la presentazione al Digeat Festival di Lecce (dove è nato), l’Università di Macerata e il Salone Internazionale del Libro di Torino. Momenti che hanno confermato quanto sia ancora prezioso – e controcorrente – quel «disperato entusiasmo» di chi sceglie di ragionare controvento.

Il volume è disponibile sul sito di Digitalaw:

https://digitalaw.it/elenco-corsi/anabasi/ 

Buona lettura.

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