Il BG-5V, infatti, è un vero e proprio robot subacqueo biomimetico sviluppato da Boyagongdao Marine Technology Group. Questo è pensato per muoversi in autonomia e svolgere attività di sorveglianza.
Come riportato da TechRadar in un recente articolo, il BG-5V è lungo 64 centimetri, largo poco più di 20 e alto 9, mentre il peso è di 3 chilogrammi.
Il robot può operare fino a 5 metri di profondità e raggiunge una velocità massima di 0,6 metri al secondo, pari a circa 2,16 chilometri orari.
Il produttore non ha pubblicato diversi dati rispetto al dispositivo, come autonomia, sul carico utile, eventuale integrazione di fotocamere.
La pagina ufficiale del prodotto indica inoltre connettività wireless, algoritmi intelligenti per il controllo di più robot in contemporanea, riconoscimento a infrarossi e capacità di evitare in modo autonomo gli ostacoli.
Il pesce bionico BG-5V non è una novità per i laboratori cinesi
Il punto interessante è che il BG-5V non è una novità assoluta.
Le immagini del prodotto compaiono sul sito di Boyagongdao almeno dall’agosto 2023, mentre l’azienda lo aveva già utilizzato in un contenuto dedicato alla Giornata mondiale degli oceani nel giugno dello stesso anno.
All’epoca, la tecnologia è stata presentata come un sistema a più articolazioni che riproduce il movimento dell’arowana attraverso tecniche di simulazione dei fluidi, così da ottenere una locomozione simile a quella di un pesce reale.
Il BG-5V amplia il concetto introducendo anche una piattaforma software per la pianificazione dei percorsi oltre che per l’assegnazione di compiti specifici e le operazioni coordinate tra più robot.
Boyagongdao indica applicazioni che comprendono ricerca e recupero, sicurezza e soccorso, ricerca scientifica, didattica e, ovviamente, difesa nazionale.
Il sistema può inoltre essere abbinato con diversi moduli o accessori legati a mansioni subacquee.
Quello che rende il progetto più significativo è però il passato della stessa azienda.
Il precedente sito Robosea, collegato a Boyagongdao, mostrava già dal 2021 il ROBOLAB-GL, un altro robot ad arowana multiarticolato destinato a educazione e intrattenimento.
Il BG-5V, dunque, sembra la conseguente evoluzione di quel progetto, con Boyagongdao che pare virare più verso applicazioni potenzialmente utili al contesto bellico.
La stessa compagnia, d’altro canto, si definisce un’impresa di “fusione militare-civile” con il lancio di diversi prodotti che rafforzano questa definizione del suo operato.
Utilizzi alternativi del BG-5
La doppia natura del BG-5 emerge anche da un possibile impiego contro il bracconaggio.
L’arowana dorata è una varietà cromatica dell’arowana asiatica, specie minacciata dalla cattura eccessiva per il commercio di pesci d’acquario e soggetta a restrizioni sulla pesca.
Un robot che ne riproduce fedelmente l’aspetto potrebbe quindi essere impiegato per sorvegliare le acque senza attirare l’attenzione dei cacciatori di frodo.
Al tempo stesso, l’assenza di informazioni su componenti interni, sensori ottici, autonomia e capacità operative impedisce di stabilire quanto siano estese le reali possibilità del BG-5.
Le applicazioni dichiarate sono numerose, ma i dati tecnici disponibili restano abbastanza limitati da lasciare aperta la questione di quale sia il principale mercato a cui Boyagongdao intenda rivolgersi.



















