A Rischio il Data Privacy Framework UE-USA: La Sentenza della Corte Suprema che Cambia Tutto
Una sentenza della US Supreme Court sulla Federal Trade Commission (FTC) rischia di far traballare il Data Privacy Framework (DPF) UE-USA. Ma è davvero una sorpresa o c’era da aspettarsi una decisione del genere in materia?
Il caso Trump v. Slaughter: la fine dell’indipendenza della FTC
Si fa riferimento al provvedimento della Corte Suprema degli Stati Uniti che il 29 giugno 2026, nel caso Trump v. Slaughter, ha stabilito che il Presidente può rimuovere i commissari della FTC a sua discrezione, ribaltando un precedente di 91 anni fa. In particolare, la sentenza ha stabilito che le protezioni “for cause” (solo per inefficienza, negligenza o malafede) per i commissari della Federal Trade Commission violano la separazione dei poteri prevista dalla Costituzione USA. Di conseguenza, ha ribaltato il precedente storico Humphrey’s Executor (1935).
Perché questo impatta il trasferimento dati UE-USA?
La FTC non può più essere considerata indipendente nel significato tradizionalmente attribuito alle independent agencies statunitensi e questo potrebbe avere rilevanti implicazioni anche per il sistema europeo di protezione dei dati personali. Infatti, per il DPF l’adeguatezza UE si fonda anche sul ruolo della FTC quale organismo di enforcement indipendente.
NOYB ha già chiesto alla Commissione europea di riesaminare il DPF e lascia intendere la possibilità di una nuova impugnazione dinanzi alla Corte di giustizia. La Commissione UE sta valutando il da farsi.
Detto questo, la sentenza ratifica una realtà che nel mondo dei servizi digitali conosciamo bene da tempo: la profonda dipendenza da infrastrutture e piattaforme extra-SEE, soggette a logiche di sicurezza nazionale USA (anche alla luce del CLOUD Act e di altri strumenti di accesso previsti dall’ordinamento statunitense) che rendono l’accesso governativo possibile indipendentemente dalla collocazione fisica dei loro server.
Servizi digitali e dipendenza dalle piattaforme USA
Il DPF era già nato debole sotto l’amministrazione Biden, su fondamenta giuridiche fragili. Oggi la FTC è esplicitamente sotto influenza politica diretta, come molti già sospettavano.
La vera emergenza europea non è solo astratta “sovranità sui dati”, ma comporta necessariamente la costruzione di un ecosistema tecnologico, infrastrutturale e normativo che riduca questa dipendenza strutturale.
Investire in infrastrutture e cloud europei competitivi, sviluppare alternative tech sovereign e rafforzare una vera capacità di enforcement indipendente non sono più opzioni, ma sono priorità strategiche.
Scenari post-DPF: come devono prepararsi le aziende italiane
In ogni caso, le aziende italiane ed europee farebbero bene già a prepararsi a scenari post-DPF (SCC + TIA più robuste, localizzazione selettiva), pur se i percorsi di questo tipo non sono ovvi e comportano una valutazione caso per caso. Senz’altro, questa decisione della Supreme Court offre un nuovo e solido argomento a chi da anni sostiene che il livello di tutela statunitense non sia “sostanzialmente equivalente” a quello europeo.
L’Unione Europea deve adesso trovare necessariamente strade alternative sostenibili a tutela dei suoi mercati digitali.






















