Oggi la CISA ha pubblicato gli “Elementi minimi per le Software Bill of Materials (SBOM), basandosi e ampliando i concetti elaborati in “Una visione condivisa sulle Software Bill of Materials (SBOM)“, pubblicata meno di un anno fa.
L’evoluzione delle SBOM e il ruolo dell’ACN
Tenendo conto dei progressi nelle capacità e funzionalità degli strumenti per generare le SBOM – migliorati dalla crescente adozione e implementazione delle SBOM da parte degli stakeholder nel settore del software – la CISA, insieme ai suoi partner, ha arricchito la struttura dei dati richiesti nelle SBOM, aggiungendo anche nuovi elementi minimi a supporto di decisioni più informate sui rischi in materia di sicurezza del software.
Trasparenza e mitigazione del rischio: gli obiettivi chiave
L’ACN, tra gli altri, ha sostenuto il lavoro svolto per aggiornare gli elementi minimi delle SBOM, in parallelo e in stretta collaborazione con il lavoro portato avanti insieme al BSI sulle SBOM per l’IA, nell’ambito del Gruppo di lavoro G7 sulla cybersicurezza.
Entrambi i filoni di lavoro su SBOM e SBOM per l’IA mirano ad aumentare la trasparenza lungo le catene di fornitura del software.
L’obiettivo è fornire maggiori informazioni sugli elementi che compongono le applicazioni e i sistemi software, in modo che le organizzazioni che producono, acquistano o gestiscono software comprendano meglio la propria catena di fornitura, migliorando così la mitigazione del rischio informatico.






















