La reazione coordinata delle infrastrutture di sicurezza
L’aggressione digitale, strutturata per inondare i server di richieste fittizie e provocare la paralisi dei servizi digitali della diplomazia nazionale è stata rivendicata dal noto collettivo filorusso Noname057.
L’efficacia delle misure di mitigazione adottate è dimostrato, tuttavia, dalla risposta infrastrutturale che ha consentito di neutralizzare l’attacco senza registrare disservizi operativi, grazie all’intervento tempestivo della Sala Operativa CSIRT, al presidio dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e alle attività investigative avviate dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche della Polizia Postale.
Sicurezza cibernetica e governance pubblica: un modello da rafforzare
Tale episodio, invero non isolato, mette in luce quanto sia importante una strategia della sicurezza cibernetica all’interno delle infrastrutture critiche statali e della governance pubblica.
Se si è dimostrata una capacità di prevenzione e risposta della Farnesina, ciò si deve anche ad un quadro di cooperazione internazionale sempre più stringente, che vede l’Italia promuovere in sede europea meccanismi sanzionatori coordinati e l’attribuzione formale delle responsabilità verso gli attori statali o para-statali responsabili di aggressioni digitali.




















