L’ACN coordina a Roma i comitati CCRA e la International Common Criteria Conference 2026
L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha coordinato gli incontri dei comitati del Common Criteria Recognition Arrangement (CCRA), il principale forum internazionale dedicato al mutuo riconoscimento delle certificazioni di cybersicurezza dei prodotti ICT.
L’accordo CCRA riunisce 36 Paesi da tutto il mondo, di cui 25 rappresentati all’evento dalle rispettive agenzie e autorità nazionali competenti in materia di valutazione e certificazione della sicurezza informatica.
Per la prima volta i lavori, svolti dal 23 al 28 settembre a Roma, hanno visto la partecipazione delle istituzioni europee, con il coinvolgimento di ENISA e della Commissione europea, a testimonianza della crescente convergenza tra il sistema internazionale dei Common Criteria e il nuovo quadro normativo europeo sulla certificazione della cybersicurezza individuato dal Cybersecurity Act.
Al termine degli incontri, dal 29 settembre al 1° ottobre, si è tenuta la International Common Criteria Conference (ICCC) 2026, l’evento internazionale di riferimento per la comunità dei Common Criteria, che ha riunito esperti del settore pubblico e privato, laboratori accreditati, organismi di valutazione e rappresentanti dell’industria globale della cybersicurezza.
L’Agenzia ha fornito un contributo significativo all’evento attraverso il keynote speech del Capo del Servizio Certificazione e Vigilanza di ACN, Andrea Billet, e diversi interventi e panel di approfondimento curati dai funzionari dell’Agenzia sui temi della certificazione, dell’Intelligenza Artificiale e del Cyber Resilience Act.
Il ruolo strategico del CCRA
Il CCRA rappresenta da oltre venticinque anni il punto di riferimento mondiale per il mutuo riconoscimento dei certificati di sicurezza rilasciati secondo lo standard internazionale Common Criteria (ISO/IEC 15408).
Grazie a questo accordo un prodotto valutato e certificato in un Paese aderente è riconosciuto tra tutti i paesi firmatari del CCRA, favorendo l’accesso ai mercati internazionali, riducendo duplicazioni di costi e attività e supportando la competitività dell’industria tecnologica.
I temi chiave dell’edizione 2026
Durante l’incontro i delegati hanno discusso delle strategie per conservare i benefici del mutuo riconoscimento e mantenere l’interoperabilità tra CCRA e il nuovo schema europeo EUCC, adottato nell’ambito del Cybersecurity Act e pienamente operativo dal 2026.
In tale contesto la partecipazione di ENISA e della Commissione europea ha rappresentato un’occasione di dialogo con la comunità internazionale.
Altro tema oggetto di discussione sono state le soluzioni alle sfide che l’integrazione di componenti AI pone ai tradizionali schemi di valutazione della sicurezza per la complessità dei prodotti sviluppati con l’assistenza di strumenti automatici intelligenti e per l’esposizione a nuove modalità di sfruttamento di vulnerabilità, individuate per altro con tempistiche ormai velocissime.
L’incontro ha approfondito la definizione di approcci di valutazione di funzionalità crittografiche che utilizzano algoritmi post-quantum (Post-Quantum Cryptography, PQC), considerati una delle priorità strategiche per la sicurezza digitale del prossimo decennio.
Durante l’evento è avvenuto l’incontro con il Common Criteria Users Forum (CCUF), organismo che rappresenta un importante punto di raccordo tra i governi, le autorità di certificazione, i laboratori di valutazione e l’industria, impegnato nel supporto alle comunità tecniche internazionali e nello sviluppo dei profili di protezione collaborativi.
L’organizzazione dell’incontro da parte dell’ACN conferma il crescente ruolo dell’Italia nel panorama internazionale della cybersicurezza e della certificazione.




















