Dalla Luna a TSMC: i piani ambiziosi di Rapidus per il futuro dei semiconduttori

RAPIDUS MOON SEMICONDUCTOR

Il produttore giapponese di semiconduttori Rapidus Corp. sta puntando molto in alto, anzi letteralmente nello spazio. Mentre l’azienda persegue l’obiettivo di ristabilire la leadership tecnologica del Giappone attraverso la produzione di massa di chip avanzati, il presidente e CEO Atsuyoshi Koike ha svelato una visione futuristica e a lungo termine: costruire un impianto di produzione di semiconduttori sulla superficie della Luna attorno al 2040.

Sommario

Lo stabilimento per la costruzione di chip sulla Luna

Intervenendo a Washington durante una conferenza organizzata dal think tank statunitense Hudson Institute, Koike ha presentato il progetto lunare definendolo un piano serio e concreto.

A supporto dell’idea, il numero uno di Rapidus ha citato la presenza di risorse idriche sulla superficie lunare, un fattore chiave che potrebbe rendere possibile la produzione di chip nello spazio profondo.

Per dare concretezza alla visione, Koike ha mostrato al pubblico un video generato dall’intelligenza artificiale raffigurante una fabbrica high-tech sulla Luna.

Con una battuta che ha strappato le risate del pubblico, il CEO ha aggiunto: “Questo è un progetto che a Elon Musk — che sta pianificando il trasporto di persone e merci sulla Luna con SpaceX — piacerebbe moltissimo”.

Gli analisti di Kyodo News leggono questa proposta audace non solo come una proiezione industriale remota, ma anche come una mossa strategica per ispirare e stimolare l’ambizione dei giovani ricercatori che lavorano nel settore.

La sfida globale: competere sui prezzi con TSMC

Se la fabbrica sulla Luna resta un traguardo per il 2040, le sfide immediate di Rapidus sulla Terra sono estremamente concrete e competitive.

L’azienda sta spingendo sull’acceleratore per recuperare il terreno perso dall’industria giapponese dei chip, un tempo dominante negli anni ’80 e successivamente scalzata dalla concorrenza di Taiwan e della Corea del Sud.

Per imporsi sul mercato globale, Rapidus punta a una strategia di prezzo aggressiva contro il colosso taiwanese TSMC (il più grande operatore di fonderia al mondo).

In un recente seminario organizzato dal Japan Productivity Center, Koike ha dichiarato che una volta avviata la produzione di massa, l’azienda proporrà i suoi semiconduttori avanzati a prezzi pari o inferiori a quelli di TSMC.

“Entriamo sul mercato come nuovi arrivati, quindi non possiamo permetterci di perdere sul fronte dei prezzi”, ha affermato Koike, indicando un prezzo di riferimento stimato tra i 3 milioni e i 3,5 milioni di yen (circa 19.400 dollari) per singolo wafer.

I sussidi statali e le trattative globali

Per sostenere questa imponente scalata industriale, il governo giapponese ha investito massicciamente nel progetto, stanziando sussidi pari a 2.354 miliardi di yen a supporto della competitività manifatturiera di Rapidus.

Nel frattempo, la società sta stringendo importanti alleanze strategiche internazionali, come la partnership tecnica con il gigante statunitense IBM, con cui sta portando avanti lo sviluppo e la produzione di massa di semiconduttori a 2 nanometri nel nuovo impianto di Hokkaido (con ricerche congiunte già orientate anche ai chip da 1 nanometro).

Sul fronte commerciale, Rapidus risulta attualmente in trattative avanzate con oltre 60 aziende estere per futuri contratti di fornitura di chip.

Tra visioni lunari avveniristiche e una spietata concorrenza terrestre nei nodi nanometrici più avanzati, Rapidus si candida a diventare un attore chiave e imprevedibile del panorama tecnologico globale dei prossimi decenni.

Articoli Correlati

Ultime News

Diritto&Bit

È davvero utile registrare un marchio sonoro per tutelarsi dai deepfake?

  La scelta è giuridicamente legittima e sarà interessante verificare se il deposito supererà l'esame dell'ufficio competente. Ma il punto, in realtà, non è questo. È un altro. A cosa serve davvero? La nostra…

Underwater

Un siluro Mk 48 lanciato da un drone: il test storico di AUKUS

AUKUS: il sottomarino autonomo britannico XV Excalibur lancia un siluro americano Mk 48 Negli scorsi giorni, diversi siti che si occupano di tecnologia hanno riportato l’attenzione sul test condotto al British Underwater Test &…

SOVRANITA' DIGITALE UE
Global

Sovranità Digitale Europa: Cloud USA, Techflation e Costi Nascosti

I costi per i soli servizi cloud e software acquistati in Europa da fornitori americani sono pari al costo della bolletta energetica del continente La società di consulenza francese Asterès, su incarico del Cigref…

Europa

Il rischio nell’AI Act: la prima cosa da capire è che non esiste un termometro

La comoda immagine dei quattro livelli Da quando si discute del regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), una delle rappresentazioni più diffuse è quella della piramide dei rischi: rischio inaccettabile, rischio alto, rischio limitato e…

Pillole Cyber

L’attacco hacker al Ministero degli Affari Esteri e la risposta delle infrastrutture critiche nazionali

La reazione coordinata delle infrastrutture di sicurezza L’aggressione digitale, strutturata per inondare i server di richieste fittizie e provocare la paralisi dei servizi digitali della diplomazia nazionale è stata rivendicata dal noto collettivo filorusso…

Cyberwar

ransomware-low-cost
Cyberwar

Ransomware low cost: un attacco con l’AI costa meno di 4 dollari

La testata giornalistica, specializzata in cybersecurity, ha portato alla luce una complessa infrastruttura criminale, quasi totalmente automatizzata grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Questa, a quanto pare, è gestita da un affiliato di The Gentlemen, ovvero…

MARINA COREA DEL SUD IA
Cyberwar

La Marina sudcoreana conduce il primo test di sminamento con l’IA

Il test congiunto con Hanwha Systems a Busan L'esercitazione, guidata congiuntamente dall'azienda della difesa sudcoreana Hanwha Systems, si è svolta presso una base navale nella città portuale sudorientale di Busan. L'operazione ha coinvolto il…

Droni-guerra
Cyberwar

Il Futuro della guerra: perché i droni non vinceranno i conflitti da soli

Nel contesto bellico odierno, oltre all’intelligenza artificiale, uno dei fattori più determinanti sembrano essere i droni. Se molti, più o meno esperti, vedono in questa tecnologia il futuro della guerra, esiste chi va controcorrente,…

Spazio

Spazio

Da Star Trek alla guerra nello spazio: cyberattacchi, aziende private e nuove frontiere del diritto internazionale

Il cyber armamento dello spazio: quando la sicurezza orbitale incontra la cybersecurity Le moderne infrastrutture spaziali dipendono da reti di comunicazione, software, centri di controllo, servizi cloud e catene di fornitura digitali. In questo…

CYBERSPAZIO
Spazio

Spazio e cyberspazio: il nuovo fronte della sicurezza nazionale italiana

Spazio e cyberspazio: un ecosistema strategico interdipendente Quando un satellite viene disturbato, compromesso o reso indisponibile, gli effetti non restano in orbita. Possono incidere sulle comunicazioni, sulla navigazione satellitare, sul coordinamento militare e su…

RAPIDUS MOON SEMICONDUCTOR
Spazio

Dalla Luna a TSMC: i piani ambiziosi di Rapidus per il futuro dei semiconduttori

Lo stabilimento per la costruzione di chip sulla Luna Intervenendo a Washington durante una conferenza organizzata dal think tank statunitense Hudson Institute, Koike ha presentato il progetto lunare definendolo un piano serio e concreto.…

Cavi Sottomarini

Underwater

Un siluro Mk 48 lanciato da un drone: il test storico di AUKUS

AUKUS: il sottomarino autonomo britannico XV Excalibur lancia un siluro americano Mk 48 Negli scorsi giorni, diversi siti che si occupano di tecnologia hanno riportato l’attenzione sul test condotto al British Underwater Test &…

Robot-subacquei
Underwater

Russia prepara 1.000 robot subacquei per ispezioni e riparazioni navali

Il progetto nasce soprattutto dall’esigenza di ridurre i tempi necessari per intervenire sulle infrastrutture offshore dopo un incidente. L’unità ingegneristica di USC afferma che la mobilitazione di una nave convenzionale può richiedere da 4…

China-Pesce-Robot
Underwater

La Cina potrebbe usare pesci robot per operazioni militare segrete

Il BG-5V, infatti, è un vero e proprio robot subacqueo biomimetico sviluppato da Boyagongdao Marine Technology Group. Questo è pensato per muoversi in autonomia e svolgere attività di sorveglianza. Come riportato da TechRadar in…