Il Garante della Privacy multa Character AI

GARANTE PRIVACY CHARACTER.AI

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Multa del Garante Privacy a Character.AI: sanzione da 158 mila euro per la tutela dei minori

La società statunitense Character Technologies è stata multata dal Garante della Privacy con una sanzione di 158 mila euro per una serie di gravi violazioni riscontrate nel funzionamento di Character.AI.

Si tratta, come è noto, di una piattaforma che consente agli utenti, tra l’altro,  di creare e interagire con chatbot basati sull’intelligenza artificiale che imitano la personalità di figure famose o personaggi di fantasia.
L’autorità italiana ha verificato forti criticità che riguardano la protezione dei dati personali e, soprattutto, la tutela dei minori insieme all’efficacia dei sistemi di verifica dell’età.

Le polemiche internazionali

La piattaforma, molto frequentata da un pubblico giovanissimo, era già finita al centro di pesanti polemiche internazionali.

Nel recente passato era stata accusata di aver avuto un ruolo nel suicidio di un quattordicenne statunitense, il quale aveva confidato a lungo le proprie intenzioni al chatbot senza che l’algoritmo interrompesse la conversazione o suggerisse un supporto psicologico.

A causa di questo evento, a ottobre del 2025, la società aveva introdotto i primi limiti bloccando le chat dirette per i minorenni.
Pur riconoscendo gli sforzi e i correttivi introdotti dall’azienda, il Garante li ha comunque giudicati ancora insufficienti per garantire una sicurezza reale.

Le prescrizioni del Garante: 120 giorni per mettersi a norma

Per questo motivo ha concesso a Character Technologies altri 120 giorni di tempo per mettere a norma i propri sistemi.
L’azienda dovrà implementare, entro questa scadenza,  verifiche dell’età più stringenti, fare in modo che i profili dei minorenni siano impostati automaticamente in modalità privata e bloccare i tentativi di iscrizione da parte di quegli utenti più giovani che erano già stati precedentemente rimossi dalla piattaforma.

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