Celeste Technologies: Italia all’avanguardia con le soluzioni di 5G da satellite

CELESTE TECHNOLOGIES

Una piccola società italiana portatrice di soluzioni d’avanguardia per la telefonia mobile 5G satellitare. Un percorso costruito su competenze internazionali e ricerca universitaria, tutta italiana. Ed è una partita che si può giocare.

Sommario

 

Nelle comunicazioni satellitari, la competizione si misura in satelliti, lanci, frequenze e capitali.

Ma una parte importante del valore risiede nel software che governa la rete: un software che gestisce le risorse radio, permette ai dispositivi di collegarsi e integra le comunicazioni dallo spazio con quelle terrestri.

Cosa fa Celeste Technologies

È su questo terreno che si collocano ruolo e posizionamento operativo di Celeste Technologies, società italiana nata nel 2024.

La sua soluzione, SmartgNB, è sostanzialmente una stazione radio 5G interamente progettata per le reti non terrestri. L’obiettivo è semplice e complesso a un tempo: eseguire a bordo del satellite le funzioni che nelle reti mobili vengono normalmente svolte dalle stazioni radio a terra.

La proposta di Celeste Technologies merita attenzione industriale e, vorremmo aggiungere, istituzionale.

Portare una stazione radio nello spazio è, sì, un’evoluzione prevista dagli standard internazionali e studiata anche da altri attori. Ma il possibile vantaggio di Celeste Technologies va cercato nelle modalità di realizzazione di questa tecnologia e risiede nella efficacia con cui il software funziona, nelle risorse che richiede e nella integrazione semplificata con il funzionamento di una rete commerciale.

Per capire il servizio che questa tecnologia può abilitare, immaginiamo una persona che esce dal cono di copertura garantito dal proprio operatore.

In questi casi, quando non ci sono antenne raggiungibili, succede quello che succede spesso a ciascuno di noi: il telefono perde la connessione.

Qui entra in gioco Celeste Technologies. Con un servizio satellitare direct-to-device, un telefonino compatibile, per intenderci con le caratteristiche dei previsti cellulari di nuova generazione, può comunicare direttamente con un satellite, senza una parabola esterna.

Diventa così possibile estendere la disponibilità di messaggi, dati e, quando la rete e l’offerta commerciale lo consentono, chiamate vocali.

Il funzionamento operativo del sistema

Celeste Technologies sviluppa una componente tecnologica necessaria a realizzare questo collegamento.

Garantire questo servizio al cliente richiede anche una costellazione di satelliti, frequenze autorizzate, infrastrutture di terra e accordi commerciali.

Gli operatori satellitari e mobili devono mettere insieme questi elementi per offrire una connessione utilizzabile.

La differenza rispetto alle comunicazioni mobili terrestri riguarda anzitutto la posizione della stazione radio.

Nelle reti tradizionali, il telefono si collega a un’antenna installata su un edificio o su una torre.

Nel collegamento satellitare comunica con un apparato in orbita, distante centinaia di chilometri nel caso dei satelliti a bassa quota.

La distanza e il movimento del satellite richiedono di compensare ritardi e variazioni del segnale, oltre a gestire il passaggio di testimone della connessione tra satelliti.

Non solo. Cambiano anche la capacità e le condizioni di utilizzo.

Le differenze di rete tra telefonia mobile terrestre e telefonia satellitare

Una rete terrestre può distribuire numerose antenne sul territorio e concentrare risorse dove si trovano gli utenti.

Un satellite copre aree molto più vaste, ma dispone di risorse radio ed energetiche limitate, da condividere tra i dispositivi serviti.

La copertura geografica, quindi, non equivale automaticamente alla capacità di offrire a tutti le prestazioni di una rete mobile urbana.

Occorre inoltre distinguere le applicazioni anche per le specifiche caratteristiche di ciascuno di essi, ovvero per la quantità e qualità delle informazioni trasmesse e per le finalità per le quali vengono effettuate.

Un messaggio di emergenza richiede poche informazioni; una chiamata richiede continuità; una videochiamata richiede molta più capacità.

E velocità, tempi di risposta e disponibilità dipendono dalla costellazione dei satelliti, dalle frequenze impiegate, dal terminale in uso e dal numero di utenti attivi in un determinato momento.

Infine, come dicevamo, lo stato di visibilità del cielo resta un fattore rilevante: edifici, vegetazione e altri ostacoli possono rendere in qualche modo difficile il collegamento e le difficoltà possono aumentare nei casi di posizionamento del dispositivo al chiuso.

Anche il dispositivo deve essere compatibile. La presenza del 5G sul telefono non basta: modem, frequenze e funzioni supportate devono essere adatti alle specifiche caratteristiche della rete satellitare.

Gli standard comuni facilitano questa integrazione, ma il servizio va verificato per ciascun terminale e per ciascun operatore. Naturalmente i grandi produttori hanno già strategie che prevedono la produzione di telefonini del tutto identici a quelli attuali che usiamo ogni giorno, ma rispondenti a quelle specifiche caratteristiche che richiedono la funzionalità aggiuntiva di collegarsi al satellite.

Il valore del nuovo servizio

Il valore principale è estendere la connettività nelle aree remote e offrire un collegamento aggiuntivo quando le infrastrutture terrestri sono indisponibili.

Nelle città e nei luoghi dove si concentra il traffico, le reti mobili terrestri continueranno a svolgere il ruolo centrale. L’integrazione satellitare può ampliare la copertura e contribuire alla resilienza delle comunicazioni.

La tecnologia di Celeste Technologies interviene nell’architettura che rende possibile questa integrazione.

Nei sistemi satellitari con carico utile “trasparente”, il satellite ritrasmette il segnale e l’elaborazione della stazione radio avviene a terra.

In un’architettura “rigenerativa”, il satellite può ospitare la stazione radio e processare direttamente le comunicazioni.

Il supporto a una stazione 5G completa a bordo è uno degli sviluppi introdotti dalla Release 19 degli standard internazionali 3GPP.

Elaborare il segnale in orbita può rendere più flessibile la gestione della rete e favorire, nelle configurazioni previste, l’instradamento del traffico attraverso collegamenti tra satelliti.

Alcune procedure radio possono inoltre diventare più rapide.

Questi benefici comportano però maggiori esigenze di calcolo, consumi e complessità degli apparati spaziali.

Il valore aggiunto di Celeste Technologies

Dove risiede, allora, la specificità di Celeste Technologies? L’azienda dichiara di combinare una stazione radio “interamente software”, senza acceleratori hardware dedicati per l’elaborazione radio, con il supporto a diverse piattaforme di calcolo (comprese CPU x86, ARM e RISC-V).

A questo aggiunge la possibilità di gestire più operatori e di adattare le configurazioni alle diverse aree servite.

Se realizzata con prestazioni e consumi competitivi, questa combinazione può offrire vantaggi concreti:

a) la flessibilità del software può agevolare l’adattamento nel tempo della piattaforma e l’introduzione di nuove funzioni;

b) il supporto a più architetture di calcolo amplia le opzioni progettuali;

c) la gestione di più operatori può permettere di condividere l’infrastruttura satellitare tra diversi partner commerciali.

Sono caratteristiche potenzialmente distintive.

Tuttavia, per definirle uniche al mondo, un requisito a cui Celeste Technologies non fa mistero di volersi ispirare, servirebbe utile un confronto documentato con le soluzioni concorrenti.

E per valutarne il vantaggio industriale occorrono misure di capacità, consumi, costi, affidabilità e facilità d’integrazione. L’espressione “interamente software” descrive una scelta progettuale; la sua efficacia dipende dai risultati ottenuti entro i vincoli di una piattaforma spaziale.

Celeste Technologies ha già compiuto un passo facilmente verificabile in questa direzione.

Una campagna di interoperabilità annunciata nel febbraio 2026, svolta nei laboratori Qualcomm di Lannion (Francia) ha verificato il collegamento tra SmartgNB e un dispositivo di prova dotato di tecnologia Qualcomm, utilizzando la piattaforma di calcolo utile di Sateliot.

I test hanno riguardato il 5G NR-NTN conforme alla Release 17 (degli standard internazionali 3GPP), in condizioni satellitari emulate.

È una prova tecnica importante e il successivo passaggio industriale consiste nel dimostrare il funzionamento nelle condizioni operative previste, fino alla disponibilità di un servizio commerciale affidabile.

Una rete deve infatti garantire continuità, capacità e sostenibilità economica, oltre a soddisfare i requisiti di sicurezza e di risposta ad ogni autorizzazione richiesta.

Per gli operatori mobili, la prospettiva è integrare la copertura satellitare nella propria offerta e mantenere il rapporto con il cliente anche oltre il perimetro delle antenne terrestri.

Per le imprese, le applicazioni possono riguardare infrastrutture remote, trasporti, monitoraggio ambientale e gestione delle emergenze. Ogni utilizzo dovrà essere valutato rispetto alle prestazioni richieste e al costo del servizio.

La sovranità digitale, l’Italia e l’Europa

Anche la sovranità digitale trova qui un contenuto industriale preciso. Disporre di competenze sul software di rete, controllarne lo sviluppo e poterne verificare il funzionamento aumenta la capacità di scelta.

L’autonomia dell’intero servizio dipende poi dalla proprietà della costellazione, dai componenti, dalle stazioni di terra, dalla cifratura e dalla gestione operativa.

Per l’Europa, la questione è trasformare queste competenze in prodotti acquistati e utilizzati.

Servono piattaforme di prova, collaborazione tra operatori satellitari e mobili, capitali capaci di sostenere lo sviluppo e clienti disponibili a validare applicazioni concrete.

Il sostegno pubblico dovrebbe accompagnare traguardi misurabili: interoperabilità, sicurezza, prestazioni, dimostrazione in orbita e contratti commerciali.

Il caso di Celeste Technologies indica uno spazio nel quale l’Italia può costruire una nuova presenza industriale: quella del software che consente alle reti mobili di estendersi nello spazio.

La forza della proposta sarà misurata dalla capacità di funzionare una volta che si avvia il servizio in orbita, competere sui costi e conquistare clienti.

Ed è su questi risultati che si costruisce un vantaggio tecnologico duraturo.

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