Trattasi, secondo le notizie riportate, di un ‘offensiva rivolta contro primari istituti di credito come Shinhan Bank e Toss Bank finalizzata ad esfiltrare i dati personali dei clienti attaverso l’impiego di strumenti d’infiltrazione potenziati dall’intelligenza artificiale.
La complessità delle indagini e i server ponte globali
Le indagini del Servizio di Supervisione Finanziaria si muovono tra mille difficoltà considerato che i criminali hanno utilizzato server ponte dislocati all’estero, con la maggior parte delle connessioni tracciate tra Stati Uniti, Giappone, Svezia, Germania ed Europa.
Secondo alcuni esperti ci sarebbe un’origine cinese, evidenziata dal rilevamento di uno specifico software di penetrazione basato su intelligenza artificiale e sviluppato in lingua cinese.
La risposta delle autorità: direttiva d’emergenza e perimetri digitali
Per far fronte a questi pericoli le autorità di vigilanza hanno diramato una direttiva d’emergenza a tutto il comparto bancario, chiedendo di completare le verifiche interne e ad adottare contromisure stringenti per blindare i propri perimetri digitali entro la scadenza fissata dell’otto ottobre.




















