L’accordo con Grain Management e il ruolo della banda a 800 MHz
L’operazione prevede l’acquisizione di un portafoglio di frequenze da Grain Management, azienda specializzata in infrastrutture digitali, ed è attualmente subordinata all’approvazione della Federal Communications Commission (FCC).
In una nota ufficiale, SpaceX ha dichiarato di aver acquisito “un portafoglio di licenze fino a 14 megahertz di spettro accoppiato nella banda a 800 MHz”.
Si tratta di uno spettro a bassa frequenza considerato cruciale per colmare i divari tecnici e permettere a Starlink Mobile di competere come principale operatore di telefonia mobile negli Stati Uniti.
Anche il CEO di SpaceX, Elon Musk, ha commentato l’operazione attraverso un post su X, definendola senza esitazioni “un affare molto grosso”.
La tensione con i giganti delle telecomunicazioni
La mossa arriva a pochi giorni di distanza dall’iniziativa congiunta di T-Mobile, AT&T e Verizon, che avevano formato una joint venture per ampliare la copertura nelle aree svantaggiate tramite servizi satellitari diretti al dispositivo (D2D), escludendo tuttavia clamorosamente Starlink.
La stessa T-Mobile aveva precedentemente rimosso i riferimenti a Starlink dalle proprie promozioni.
Con questa acquisizione, SpaceX dimostra la ferma intenzione di sfidare i giganti delle telecomunicazioni sul loro stesso terreno, puntando a offrire servizi indipendenti.
Gli esperti del settore, come Tim Farrar di TMF Associates, sottolineano tuttavia che si tratta ancora di una quantità limitata di spettro e che, per una copertura urbana capillare, SpaceX dovrà probabilmente affiancare infrastrutture di terra.
Il contesto normativo e la crescita di Starlink
L’annuncio coincide con le mosse della FCC, che ha calendarizzato una votazione per mettere all’asta 25 megahertz di spettro per i servizi D2D e valutare l’apertura a ulteriori frequenze satellitari.
Nel frattempo, SpaceX – quotata in Borsa dallo scorso giugno e con una valutazione superiore ai 2 trilioni di dollari – continua a contare su Starlink come principale motore di profitto, forte di una rete globale di oltre 11.000 satelliti e di una base di abbonamenti in rapida crescita in tutto il mondo.




















