Assicurazioni Cyber 2026: tra erosione dei margini e nuove minacce sistemiche
Passato un triennio caratterizzato da forte concorrenza e costante ribasso dei premi (scesi del 13% negli USA e del 43% nel resto del mondo tra il 2023 e il 2025), oggi il mercato sta raggiungendo la soglia di non redditività.
Da un lato, si registra la stabilizzazione dei costi e l’ampliamento delle coperture che hanno favorito le imprese, dall’altro, tuttavia, l’aumento delle esposizioni aggregate legate a ransomware e supply chain sta mettendo a dura prova la tenuta finanziaria delle compagnie.
La situazione globale: Stati Uniti ed Europa sotto pressione
Negli Stati Uniti il combined ratio sfiora ormai il 97%, mentre in Europa — con Italia, Spagna e Francia in testa per aggressività delle dinamiche di rinnovo — la pressione competitiva tra broker e assicuratori ha raggiunto livelli critici.
Di fronte a tale scenario, gli esperti del settore evidenziano come per il segmento delle grandi aziende il prezzo rischia di non riflettere più il valore reale del rischio, mentre il comparto PMI mantiene una stabilità maggiore.
Il ruolo delle aziende: la polizza non basta
La vera sfida non è quindi, quella di una crisi improvvisa, ma la progressiva erosione dei margini a fronte di minacce informatiche sempre più complesse e sistemiche.
Sul fronte imprese, occorre dare priorità ad una solida governance interna del rischio e l’adozione di misure preventive adeguate.
Le aziende devono comprendere, e molte già lo sanno, che la polizza cyber è un fondamentale strumento di mitigazione, non un sostituto della compliance e della sicurezza informatica.






















