Stando al report Telsy Weekly Threats, pubblicato il 18 Agosto 2026, l’Italia si trova al centro di un’offensiva su più fronti che vede la convergenza di gruppi ransomware criminali, attori statali avanzati e nuove tecnologie d’inganno basate sull’IA.
Ci si trova innanzi ad un salto di qualità delle truffe orientate ai cittadini e alle imprese, non più caratterizzate dalle tradizionali campagne di phishing e smishing.
L’esempio plastico di questo cambio di rotta è ben testimoniato dalle frodi che impersonano brand noti come la rete di lockers InPost per sottrarre dati bancari con la scusa di giacenze di spedizione, fino ai falsi messaggi a tema INPS.
In quest’ultimo caso, i criminali hanno integrato nei portali civetta modelli di visione artificiale capaci di analizzare in tempo reale i documenti caricati dalle vittime (come buste paga e documenti d’identità), scartando automaticamente i file non pertinenti per rendere la truffa ancor più credibile e priva di errori manuali.
Continua a crescere per le aziende anche il rischio di estorsioni.
In una sola settimana numerose organizzazioni e PMI italiane sono state inserite nei siti di leak da parte di gruppi ransomware di primo piano, tra cui The Gentlemen, Qilin, CL0P e PLAY Team. Le compromissioni colpiscono in modo trasversale settori chiave del Made in Italy, dalla manifattura ai servizi, fino ad arrivare alle associazioni e al settore sanitario.
Lo scenario è reso più complesso dal fatto che vi sono minacce avanzate permanenti (APT) di matrice statale. Gruppi celebri come il nordcoreano Lazarus e il russo Sandworm stanno orchestrando complesse operazioni di ingegneria sociale attraverso finte offerte di lavoro o colloqui tecnici.
Con l’inganno inducono professionisti e specialisti IT a scaricare software contraffatti per installare backdoor, rootkit e strumenti di spionaggio industriale, con un’attenzione mirata verso i comparti strategici dell’aerospazio, della difesa e dell’IT.




















