Alcune inchieste internazionali hanno dimostrato come negli ultimi anni lo spionaggio attribuito alla Cina abbia oltrepassato di molto il modello classico dell’intelligence.
Il Partito Comunista guida direttamente un vero e proprio ecosistema cyber-statale, che è sorretto da un’architettura normativa unica nel suo genere.
Si tratta di un modello in cui la dimensione cyber è principale tanto che non assistiamo solo ad attacchi isolati del Ministero della Sicurezza di Stato o dell’Esercito Popolare di Liberazione.
Un Modello Innovativo: Tra Esternalizzazione e Negabilità Plausibile
La grande novità risiede nell’esternalizzazione delle operazioni informatiche a società tecnologiche private, università, centri di ricerca e contractor specializzati.
In questo modo viene garantita una capacità offensiva scalabile ed un continuo accesso a competenze avanzate, oltre alla cosiddetta plausible deniability (negabilità plausibile) a livello diplomatico.
Sotto il profilo normativo tale modello è reso possibile da leggi sulla sicurezza nazionale e sull’intelligence che impongono a qualsiasi impresa o cittadino precisi obblighi di collaborazione e condivisione dei dati con l’apparato statale.
Dalla Proprietà Intellettuale al Mappaggio delle Infrastrutture Critiche
Nelle campagne di Advanced Persistent Threat (APT) più recenti, le intrusioni informatiche non mirano solo al furto di proprietà intellettuale, codice sorgente e dati militari, ma fungono da apripista per profilare obiettivi, mappare infrastrutture critiche e facilitare operazioni di influenza politica.
Strategie di Contrasto: Dalla Reazione alla Prevenzione
Di fronte a tale scenario, per il diritto internazionale e i sistemi di difesa occidentali, il contrasto al cyber-spionaggio non può più limitarsi a risposte incidentali o a singole azioni giudiziarie a valle del data breach.
Centrale è quindi l’intervento preventivo, rafforzando la sovranità tecnologica, la protezione della ricerca scientifica, la sicurezza delle catene di fornitura software e la cooperazione tra Paesi alleati nello scambio di threat intelligence.




















