Frodi Online: Come l’IA e l’Ingegneria Sociale Guidano i Cybercrimini

Frodi online

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Il fiorire di nuove tecnologie e il numero crescente di cybercriminali attivi sulla scena mondiale sono due fattori che stanno rendendo le frodi online molto più varie e raffinate rispetto a qualche anno fa.

Se a ciò si aggiunge una superficie d’attacco sempre più ampia, con la massiccia presenza online di aziende e compagnie, è facile intuire come il lavoro di chi si occupa di contrastare i crimini digitali sia a dir poco arduo.

Uno studio che ha preso in esame quanto avvenuto nel 2025 è stato redatto da Inigo Insurance che, attraverso dati abbinati a infografiche, ha scattato una precisa fotografia delle frodi online in questo momento storico.

Durante l’analisi, gli esperti hanno individuato sei tipologie di azioni legate al cybercrimine che, sebbene con modalità e attori diversi, si presentano con una certa costanza nelle tante truffe segnalate.

Le frodi online odierne: dagli attacchi a istituti finanziari fino a IA e deepfake

Gli attacchi a istituti finanziari, siano essi costituiti da banche tradizionali o da piattaforme per il trading di criptovalute, rappresentano l’obiettivo di molte campagne attuate da malintenzionati.

Le truffe che vedono coinvolti questi sistemi non solo sono molto diffusi, ma sono anche i preferiti da attori statali. Il furto da 1,5 miliardi di dollari in criptovalute ai danni di Bybit è solo l’esempio più recente di quanto appena detto. L’operazione in questione è stata attribuita a Lazarus, famigerato gruppo di hacker nordcoreani.

Una quota significativa delle frodi digitali include, almeno in parte, delle pratiche riconducibili all’ingegneria sociale. Queste tecniche sono strettamente collegate alla manipolazione psicologica e, proprio gli attacchi appena citati verso istituti finanziari, in molti casi adottano strategie che rientrano in questo macrogruppo.

Tra le tecniche più diffuse, sono in larga misura utilizzate anche nel marketing, figurano:

  • Senso di urgenza: creazione di emergenza finta (con messaggi del tipo “Il tuo account sarà bloccato…“) per costringere la vittima ad agire in modo impulsivo, senza effettuare le verifiche del caso;
  • Falsa autorità: impersonare figure ritenute affidabili (polizia, autorità fiscali, CEO) per intimidire le vittime e farle obbedire a richieste senza contestare;
  • Fiducia eccessiva: costruire relazione a lungo termine con la vittima, guadagnandone fiducia prima di richiedere informazioni sensibili o denaro;
  • Paura e minacce: utilizzare minacce di presunti arresti, multe o danni legali per spingere la vittima a pagare subito o fornire dati personali;
  • Appello all’aiuto: fingere di essere difficoltà (familiare in pericolo o partner in viaggio rimasto senza denaro) per manipolare le persone.

Il terzo pilastro delle frodi online odierne è l’ormai onnipresente Intelligenza Artificiale.

Questa fornisce un supporto costante per i cybercriminali, che usano tale tecnologia con regolarità per vari compiti, dal phishing avanzato alla contraffazione online, fino ai temutissimi deepfake.

Secondo i dati proposti da Inigo, oltre il 40% dei tentativi di frode individuati nel 2025 erano in qualche modo collegati con l’utilizzo dell’IA.

Le frodi più classiche e il furto d’identità

In questa poco confortante lista figurano anche le frodi old-school. Sfruttando l’attenzione crescente per le minacce basate su IA e tecnologie all’avanguardia, esiste chi adatta i nuovi strumenti a truffe “classiche”.

Per esempio, gli esperti hanno parlato di un numero cospicuo di frodi con assegni falsi che, in molti casi, risulta una strategia capace di sfuggire ai controlli automatizzati.

Un altro pilastro delle frodi online è lo sfruttamento dei pagamenti in tempo reale impiegato per favorire attività illecite. I pagamenti digitali istantanei sono sì comodi, ma comportano anche maggiore spazio di manovra per chi vende contenuti o prodotti falsi per poi sparire immediatamente dopo la transazione.

Questo fenomeno, tutt’altro che trascurabile, secondo le informazioni del report comporta un rischio stimato che potrebbe movimentare una quantità enorme di denaro superiore ai 91 miliardi di dollari entro il 2028.

Infine, l’ultima voce analizzata da Inigo, indaga su una pratica troppo spesso sottovalutata, ovvero il furto e abuso di identità. Pacchetti di informazioni riguardanti identità e dati sensibili di comuni cittadini possono essere catalogati e rivenduti sul dark web, con il fine di phishing mirato o di ottenere accesso ad account di posta elettronica e altri servizi.

La tecnologia è uno strumento condiviso tra aggressori e difensori

Lo scenario legato alle frodi online contemporanee è complicato e difficile da gestire. La combinazione di più elementi tra quelli citati, porta a strategie raffinate, che talvolta possono cogliere di sorpresa anche soggetti con una conoscenza in materia.

In questo ambito, la tecnologia ha una doppia natura: da una parte offre armi ai malintenzionati per strategie sempre più raffinate, dall’altra propone strumenti che vanno a contrastare queste tecniche.

Di fatto, parliamo di una competizione che si gioca su ritmi vertiginosi, dove la conoscenza dell’avversario è importante almeno quanto la rapidità di risposta rispetto alla controparte.

 

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