Space Economy: a Torino l’iniziativa di ANGI per il futuro dell’aerospazio
Le OGR Torino, in qualità di host partner, hanno ospitato “Torino Spazio Futuro – Space Horizons: The New Space Economy”, l’iniziativa promossa da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, con il sostegno di Fondazione CRT, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e del mondo della ricerca per un confronto sulle prospettive dell’industria spaziale italiana.
Al centro dei lavori, la presentazione del Position Paper “Torino Spazio Futuro”, un documento che raccoglie proposte per sostenere la competitività del settore, favorire gli investimenti e valorizzare le competenze nazionali.
Il dibattito ha affrontato le nuove infrastrutture spaziali, le applicazioni satellitari, i modelli di business emergenti e il ruolo delle startup nello sviluppo della Space Economy.
A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è stato Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori.
«La Space Economy rappresenta una delle grandi opportunità di crescita e innovazione per il nostro Paese. L’Italia dispone di competenze industriali, scientifiche e tecnologiche di assoluta rilevanza, che devono essere valorizzate attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca.
Il Position Paper “Torino Spazio Futuro”
Con Torino Spazio Futuro vogliamo contribuire alla costruzione di una strategia capace di attrarre investimenti, sostenere nuove professionalità e offrire alle giovani generazioni un ruolo da protagoniste.
Il Position Paper nasce proprio per trasformare questo confronto in proposte concrete per il futuro dell’industria spaziale italiana», ha dichiarato Ferrieri.
Il ruolo strategico di Torino e del Piemonte
Il ruolo strategico del Piemonte nello sviluppo della filiera aerospaziale è stato evidenziato da Andrea Tronzano, Assessore al Bilancio, Finanze e Programmazione economico-finanziaria della Regione Piemonte.
«La Space Economy rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico di Torino e del Piemonte, oltre a offrire importanti opportunità alle nuove generazioni, che possono formarsi e costruire il proprio futuro professionale in un settore in continua espansione.
Le istituzioni regionali e comunali
Il sistema che abbiamo costruito mette in rete grandi e piccole imprese, università e istituzioni, con l’obiettivo comune di rendere Torino e il Piemonte un punto di riferimento centrale per la Space Economy europea.
Un percorso che sta già producendo risultati grazie alle eccellenze imprenditoriali del territorio e alla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti», ha dichiarato Tronzano.
Sul ruolo della città nella promozione dell’innovazione e nella valorizzazione dell’ecosistema territoriale è intervenuta Chiara Foglietta, Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione e Trasporti della Città di Torino.
Sul ruolo della città nella promozione dell’innovazione e nella valorizzazione dell’ecosistema territoriale è intervenuta Chiara Foglietta, Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione e Trasporti della Città di Torino.
«Torino ha costruito negli anni un ecosistema dell’innovazione capace di mettere in relazione istituzioni, università, centri di ricerca, imprese, startup e fondazioni.
È proprio questa capacità di fare sistema che ci ha consentito, durante questo mandato, di raggiungere un risultato straordinario come il riconoscimento di Capitale Europea dell’Innovazione.
Un riconoscimento che non consideriamo un punto di arrivo, ma una responsabilità e uno stimolo a proseguire lungo la strada intrapresa.
Iniziative come Space Horizons sono importanti perché rafforzano il dialogo tra tutti gli attori dell’ecosistema, e lo fanno in un contesto più ampio, quello nazionale, e, soprattutto, coinvolgendo le nuove generazioni.
Torino vuole continuare a essere una città nella quale l’innovazione non solo si sperimenta, ma diventa uno strumento concreto per costruire sviluppo, competitività e futuro», ha dichiarato Foglietta.
Innovazione, Startup e Industria Aerospaziale
Sul ruolo delle startup nello sviluppo della Space Economy è intervenuto Matteo Pessione, Coordinatore di OGR Tech, evidenziando le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica.
«L’aerospazio è uno dei settori strategici per OGR Tech. Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita significativa delle candidature di startup italiane ed europee ai nostri programmi di accelerazione, come Takeoff.
Anche il segmento downstream, legato ai servizi e alle applicazioni delle tecnologie spaziali, sta beneficiando delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale», ha dichiarato Pessione.
Sul versante industriale, Stefano Beco, Coordinatore del Settore Aerospazio di AIAD – Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra grandi imprese, PMI e startup.
«La filiera aerospaziale italiana rappresenta una catena del valore in cui grandi aziende, PMI e startup mettono a disposizione competenze complementari. Il nostro obiettivo è valorizzare la capacità di investimento delle grandi imprese e l’agilità innovativa delle realtà più piccole, per sviluppare tecnologie all’avanguardia e rafforzare la competitività dell’industria italiana a livello internazionale», ha dichiarato Beco.
Tra i temi affrontati, anche le prospettive della Lunar Economy, al centro dell’intervento dell’On. Andrea Mascaretti, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Space Economy.
«La Space Economy è ormai entrata in una dimensione industriale.
La prossima sfida sarà la Lunar Economy, con lo sviluppo di nuove attività e servizi sulla Luna. L’Italia può essere protagonista di questa trasformazione grazie alle proprie competenze tecnologiche e industriali, in particolare quelle presenti a Torino, dove potrebbe essere realizzato uno dei primi moduli abitativi lunari», ha dichiarato Mascaretti.
I dati LAB21-ANGI: percezione degli italiani sulla Space Economy
Ad arricchire il dibattito è stata la presentazione dell’indagine realizzata da LAB21 per ANGI sulla percezione degli italiani nei confronti della Space Economy, illustrata da Roberto Baldassari, Direttore del Comitato Scientifico ANGI.
Secondo i dati presentati, l’82,1% degli italiani riconosce i benefici delle tecnologie spaziali nella vita quotidiana, ma soltanto il 38,9% ritiene di essere adeguatamente informato sul settore.
Inoltre, il 69,9% considera necessario aumentare gli investimenti italiani nella Space Economy.
«L’indagine evidenzia quello che definisco il paradosso della consapevolezza: gli italiani riconoscono i benefici delle tecnologie spaziali, ma chiedono maggiore informazione, trasparenza e una governance capace di coniugare innovazione privata e fiducia nelle istituzioni pubbliche.
La sfida è trasformare il progresso tecnologico in benefici concreti per la società e per l’ambiente», ha dichiarato Baldassari.
L’indagine evidenzia inoltre una particolare attenzione alla sostenibilità: il 56,4% individua nell’ambiente il principale ambito di utilità futura delle tecnologie spaziali, mentre il 45,7% considera prioritario l’impiego dei satelliti per il monitoraggio ambientale.
Tra le principali preoccupazioni emergono l’utilizzo militare dello spazio (41,8%), l’inquinamento orbitale (38,6%) e i costi per le finanze pubbliche (33,4%).
A sottolineare le opportunità offerte alle nuove generazioni è stato Stefano Serra, Managing Director di TESEO S.p.A. – EES CLEMESSY Italy, EIFFAGE Group.
«Torino si conferma una capitale dell’aerospazio, grazie a un ecosistema che favorisce innovazione e crescita di nuove imprese.
Le OGR e OGR Tech rappresentano un punto di riferimento europeo per lo sviluppo di startup e nuove idee. Ai giovani rivolgo un messaggio: servono ambizione, rapidità di esecuzione e fiducia nella collaborazione per costruire il proprio futuro», ha dichiarato Serra.
Tutti i partecipanti all’evento “Torino Spazio Futuro”
Al confronto hanno contribuito, secondo il programma, anche numerosi rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e della ricerca, tra cui Vittoria Nallo, Consigliera regionale del Piemonte; Marco Pironti, Vicerettore all’Innovazione e alla Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università di Torino; Giuliana Mattiazzo, Vicerettrice del Politecnico di Torino; Anass Hanafi, Delegato Space Economy e Space Law di ANGI; Adelina Chiara Balsamo, Amministratrice Delegata di LAB21; Francesco Paolo Russo, Direttore Generale ANGI e Founder e CEO To Be e Patrizia Polliotto, Segretario Generale di Fondazione CRT.
Per il comparto industriale e tecnologico, il programma ha coinvolto Piero Messidoro, Space Expert; Vincenzo Giorgio, Vice President di Thales Alenia Space e CEO di ALTEC; Stefano Marangoni, Director Aerospace, Defence & Naval di aizoOn Technology & Consulting; Giuseppe Santangelo, Co-Founder e CEO di Space Industries; Matteo Gandetto, Mediterranean and Africa Commercial Management Director di RINA; Andrea Romiti, Founder e CEO di APR; Stefano Buscaglia, Responsabile dello Sviluppo Strategico di LINKS; Stefano Gualandris, Managing Director di Technosprings; Raffaello Cesoni, Founder e CEO di RAFLATECH; Anthony Pio Fornaro, Business Developer di StarView; Benedetto Cavicchi, Business Development Manager di AI4I; e Roberto Angelini, VP Domain Exploration & Science e Responsabile del sito di Torino di Thales Alenia Space.
Tra i rappresentanti del mondo accademico, degli investimenti e dell’innovazione figurano Dario Elia Tosi, Professore dell’Università di Torino; Dario Peirone, Professore associato di Imprenditorialità e Strategia dell’Innovazione dell’Università di Torino; Paolo Biancone, Professore ordinario di Economia Aziendale dell’Università di Torino; Eugenia Forte, Senior Investment Manager di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT; Francesco Nicoli, Professore dell’Università del Politecnico di Torino; Paolo Pari, Socio fondatore e CEO di Digisky; Leo Italiano, Senior Consultant di I3P e Program Manager di ESA BIC Turin; Francesco Berri, Investment Director Aerospace & Defence Private Equity di Azimut Investments; Maria Fabrizia Buongiorno, Director of Environment Department dell’INGV; Gaia Ravazzolo, Research Fellow Space & Defence; Samuele Le Pera, Coordinatore di Assoconsult Giovani e del progetto NextJEn Consulting; Edoardo Lombardo Siviero, Avvocato e Senior Counsel – Senior Manager di WST Law & Tax Firm; Andrea Villa, CEO e Founder di ORiS; e Luca Giraldi, Ricercatore in Business Management, Space Economy, Innovation & Entrepreneurship dell’Università di Torino.






















