Il quotidiano El Mundo ha diffuso rivelazioni che riguarderebbero documenti di intelligence americani attestanti uno scenario di minaccia del tutto inedito per l’Italia, la Francia e la Spagna.
Il dossier della CIA svelerebbe, stando al media spagnolo, la pianificazione di un’operazione di destabilizzazione a bassa intensità, fondata sull’impiego di droni leggeri lanciati direttamente da mercantili civili e navi fantasma posizionate nel Mar Mediterraneo a poche centinaia di chilometri dalle nostre coste.
L’evoluzione dei conflitti ibridi e degli attacchi a basso profilo
Se tale notizia trovasse conferma, sarebbe ulteriore dimostrazione di come ci sarebbe un’evoluzione profonda dei conflitti ibridi. L’utilizzo di velivoli economici, di dimensioni ridotte e capaci di volare a bassa quota non punterebbe, infatti, alla distruzione di grandi strutture civili o militari, quanto piuttosto sarebbe diretta a colpire bersagli strategici ed esposti per provocare incendi, disattivare apparecchiature critiche o causare la paralisi temporanea di infrastrutture logistiche.
Questa è la tipica logica dell’attacco asimmetrico che si caratterizza per il fatto che a fronte di un investimento economico minimo da parte dell’aggressore vi sono costi rilevanti per rispondere e proteggere per il Paese aggredito.
Sul piano militare da più parti si evidenzia un ritardo nei sistemi integrati di difesa aerea di fronte a minacce non convenzionali e a basso profilo radar.
Impatto militare e geostrategico: vulnerabilità e obiettivi psicologici
Sul piano geopolitico, invece, si registra il tentativo di fare leva sulle fragilità interne e sulle dinamiche dell’opinione pubblica a ridosso delle prossime scadenze elettorali.
E’ evidente come l’obiettivo di queste operazioni non sarebbe il danno materiale, ma l’impatto psicologico, volto ad alimentare divisioni politiche e a incrinare la compattezza degli alleati europei nello scenario internazionale.





















