Al momento vi sono due scenari completamente diversi.
In occidente i vertici della Silicon Valley chiedono di rallentare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale nel nome della sicurezza e della prudenza.
La Cina, viceversa, nel summit BRICS a Nuova Delhi propone un modello del tutto opposto ovvero una comunità per lo sviluppo di un’IA open source, accompagnata da infrastrutture cloud condivise, piattaforme per la manifattura intelligente e una cooperazione multilaterale aperta a metà della popolazione mondiale.
Nel mondo delle grandi tecnologie si registra, almeno apparentemente, quindi, una diversità totale di impostazione.
Cina e Occidente: due modelli per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale
Se, da un lato, il modello occidentale rischia di trasformare la regolamentazione in una barriera all’ingresso che protegge le posizioni di monopolio dei Big Tech americani, lasciando i Paesi del Sud globale nel ruolo di meri spettatori o acquirenti passivi, dall’altro, la strategia cinese punta sulla democratizzazione dell’accesso al codice sorgente e sulla formazione tecnica per creare un’infrastruttura di dipendenza “orizzontale” alternativa, affrancata dal controllo di Washington e dalle restrizioni sui semiconduttori.
AI open source e sovranità digitale
Se si guarda con attenzione l’iniziativa della Cina, affiancata dalla creazione della World AI Cooperation Organization, si vede chiaramente come la geopolitica digitale stia sovrascrivendo le vecchie categorie diplomatiche.
Il rischio di una nuova dipendenza tecnologica
In un contesto in cui la finanza e i pagamenti internazionali cercano strade indipendenti dai circuiti tradizionali, l’offerta di un’infrastruttura algoritmica “chiavi in mano” rappresenta per molti Paesi emergenti la possibilità di scavalcare decenni di arretratezza industriale.
Il vero interrogativo rimane ,quindi, solo se i Paesi del Sud globale riusciranno a conquistare una reale autonomia digitale, o finiranno semplicemente per sostituire l’egemonia tecnologica della Silicon Valley con quella della Cina .




















