Dalla sperimentazione all’adozione industriale: le sfide dell’IA in Italia
Dalla competitività europea alla sicurezza digitale, dal ruolo dei giovani alle nuove prospettive per il sistema produttivo.
Si è conclusa all’Environment Park di Torino la quinta edizione dell’AI & VR Festival – Multiverse World, promosso dall’ANGI, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e di CSI Piemonte.
Due giornate di confronto che hanno riunito rappresentanti delle istituzioni, università, centri di ricerca, startup e importanti realtà industriali e tecnologiche.
«La straordinaria risposta di questa quinta edizione dimostra che l’Italia ha le competenze e le tecnologie per guidare la transizione digitale e cogliere le opportunità dell’intelligenza artificiale, ma dobbiamo passare rapidamente dalla fase di sperimentazione all’adozione industriale», dichiara Gabriele Ferrieri, Presidente dell’ANGI, sottolineando la necessità di rafforzare la protezione del sistema economico dai rischi informatici, sostenere la crescita delle startup e valorizzare i giovani talenti.
Il contesto internazionale e la sfida europea
Una sfida che assume una dimensione ancora più ampia nel confronto internazionale, dove l’Europa è chiamata a recuperare terreno rispetto alle grandi potenze tecnologiche.
A richiamare l’attenzione su questo aspetto è stato Fabrizio Spada, Responsabile delle Relazioni Istituzionali del Parlamento Europeo in Italia: «Sugli investimenti industriali nel settore dell’intelligenza artificiale dobbiamo fare di più, perché siamo rimasti indietro».
Un ritardo che, secondo Spada, deve essere affrontato senza rinunciare a uno dei principali punti di forza dell’Unione Europea: la tutela dei diritti e delle libertà individuali, anche attraverso il regolamento sull’intelligenza artificiale, l’AI Act.
Competenze, giovani e politiche industriali per la sovranità digitale
La competitività tecnologica passa però anche dalla capacità di formare e valorizzare le nuove generazioni, affinché l’Italia non si limiti a utilizzare innovazioni sviluppate altrove, ma contribuisca direttamente alla loro realizzazione.
Un tema evidenziato da Claudia Porchietto, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte: «In Italia dobbiamo essere qualcosa di più che semplici utilizzatori delle nuove tecnologie provenienti da altri Paesi: abbiamo bisogno che i nostri giovani siano protagonisti di questa nuova fase».
Da qui l’importanza di promuovere nuove politiche industriali fondate su conoscenza, competenze e innovazione, creando opportunità di crescita per il capitale umano.
Un ruolo decisivo spetta anche alle istituzioni territoriali, chiamate a sostenere l’innovazione e a trasformarla in opportunità concrete per imprese e cittadini.
A evidenziarlo è Matteo Marnati, Assessore della Regione Piemonte: «La sfida è riuscire a cogliere queste opportunità, accompagnando l’innovazione con investimenti, competenze e attenzione alla sicurezza».
Un impegno che riguarda anche la sovranità digitale, sempre più centrale per garantire autonomia nella gestione dei dati e valorizzare il contributo della ricerca e delle nuove generazioni.
L’evoluzione dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale apre nuove prospettive anche per il mondo del lavoro e per i servizi ai cittadini, ma richiede competenze capaci di tenere il passo con il cambiamento.
Un aspetto sottolineato dal Sen. Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, intervenuto da remoto: «La formazione deve essere una formazione continua, di competenze che possano essere sempre aggiornate».
Un richiamo alla necessità di investire nell’aggiornamento professionale, soprattutto nella Pubblica Amministrazione, e di valorizzare il contributo dei giovani innovatori nello sviluppo delle nuove tecnologie.
Sicurezza digitale, etica e accessibilità dell’intelligenza artificiale
Un percorso che non può prescindere dalla consapevolezza dei rischi legati alla trasformazione digitale. La rapidità con cui evolvono gli strumenti tecnologici rende infatti sempre più importante comprenderne il funzionamento e le implicazioni sociali. «La componente umana dell’innovazione tecnologica rimane forse ancora più fondamentale dell’innovazione stessa», ha sottolineato Marco Porcedda, Assessore alla Legalità e Sicurezza del Comune di Torino, evidenziando il valore di iniziative capaci di favorire una maggiore conoscenza delle tecnologie e degli strumenti necessari per utilizzarle in modo responsabile.
La sicurezza digitale rappresenta una priorità anche per la Pubblica Amministrazione, chiamata a confrontarsi con un’evoluzione tecnologica sempre più rapida.
A sottolinearlo è Pietro Pacini, Direttore Generale di CSI Piemonte, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra le diverse realtà del settore: «Momenti come questi sono importanti per mettere a fattor comune le esperienze di tante aziende e soggetti che lavorano anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione».
Un confronto necessario per sviluppare soluzioni capaci di rafforzare la fiducia dei cittadini e accompagnare l’adozione delle nuove tecnologie in condizioni di maggiore sicurezza.
Accanto alla sicurezza, emerge anche la necessità di rendere l’intelligenza artificiale una risorsa alla portata di tutti, superando i timori che spesso accompagnano il dibattito sulle nuove tecnologie.
È la prospettiva di Flavio Arzarello, Public Policy Senior Manager di META, che invita a guardare con maggiore fiducia alle opportunità offerte dall’IA: «Questa tecnologia non deve restare nelle mani di pochi, ma deve essere accessibile a tutti, in modo distribuito».
Una visione che pone al centro la diffusione dell’innovazione e la possibilità di estenderne i benefici a cittadini e imprese.
I partecipanti del Festival
Il Festival ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della ricerca e del mondo accademico, tra cui Alessandro Coppola (ENEA), Gianpiero Ruggiero (CNR), Niccolò Quattrini (ENIA), Gianluigi De Martino (docente formatore e direttore organizzativo dello sport), Marco Aldinucci (Università di Torino), Marco Mellia (Politecnico di Torino), Alessandro Morelli (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Vittoria Nallo (Consiglio Regionale del Piemonte). Ampia anche la partecipazione del mondo imprenditoriale e tecnologico, con Anna Cavallo e Pietro Pacini (CSI Piemonte), Flavio Arzarello (Meta), Marco Bosio (SAP), Eleonora Faina (Unione Industriali Torino), Marco Cantamessa (Politecnico di Torino), Roberto Carraro (Carraro Lab), Lucrezia Pedani (Tinexta InfoCert), Marco Massenzi (Teleconsys), Niccolò Desenzani (Lutech), Marco Dario (SyrtoAI), Alberto Paganini (BIP CyberSec), Pietro Orciuolo (Tinexta Cyber e MIB Trieste), Daniele Calderoni Parronchi (RINA), Vittorio Rametta (ai.esra), Andrea Bernabucci (LibraCyber) e Paolo Falco (aizoOn Technology Consulting). Spazio anche alle startup Modelway, okACCEDO, Clearbox e WaterView e all’open innovation, con i contributi di Roberto Picozzi (E.N.I.A.), Alessio Mezza (Istituto Italiano di Tecnologia), Domenico de Rosa (Gruppo Smet), insieme a Stefano D’Albora (Gruppo Ferrovie dello Stato) e Piera Levi Montalcini (Polo Nazionale Droni).
I dati dell’Osservatorio ANGI Ricerche – Lab21
A offrire una fotografia del rapporto tra italiani e nuove tecnologie sono infine i dati dell’Osservatorio ANGI Ricerche – Lab21 di Roberto Baldassari, Direttore Generale del Comitato Scientifico ANGI e di Adelina Chiara Balsamo, Amministratore Delegato Lab21, presentati nell’ambito del Festival.
L’indagine, condotta su un campione di 1.200 italiani, evidenzia una crescente consapevolezza dell’impatto dell’intelligenza artificiale: l’88,7% degli intervistati ritiene che avrà conseguenze rilevanti sul mondo del lavoro, mentre la quota di chi prevede un’influenza molto forte sul proprio settore professionale sale al 40,6%, con un aumento di 10,1 punti percentuali rispetto al 2025.
A emergere è soprattutto il tema delle competenze. Per il 43,8% degli intervistati, la mancanza di formazione rappresenta il principale ostacolo all’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese, superando i costi di implementazione, indicati dal 27,6%.
Crescono inoltre le preoccupazioni legate alla disinformazione e alla manipolazione dei contenuti, passate dal 16,9% al 23,4% in un anno.
Parallelamente, la realtà virtuale viene percepita sempre più come uno strumento professionale: il 36,4% degli italiani individua nelle simulazioni di lavoro e nell’addestramento una delle sue applicazioni più interessanti.
Un quadro che rafforza il messaggio emerso dalla quinta edizione dell’AI & VR Festival: la trasformazione digitale non riguarda più soltanto il futuro, ma è già parte delle scelte quotidiane di cittadini e imprese.
La sfida, oggi, è accompagnarla con investimenti, competenze e responsabilità, affinché l’innovazione possa tradursi in opportunità concrete per la crescita del Paese.
Conclusioni e Patrocini
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di Parlamento Europeo, AGID, Istituto Italiano di Tecnologia, Federmanager, Assintel, ENIA, Polo Nazionale Droni, Invitalia, ANICA e Rai Piemonte.
Tra i partner Carraro LAB, EPICODE, Rai Cinema, Tucano, ANGI Ricerche e Lab21.
A sostenere il Festival anche ai.esra, aizoOn, BIP CyberSec, Gruppo Ferrovie dello Stato, Impatto Digitale, LibraCyber, Lutech, Meta, NEGG, Polo Strategico Nazionale, RINA, SAP, Teleconsys, Tinexta e Zenita Group.






















