Il Confidential Computing: proteggere i dati in esecuzione
Mentre i meccanismi tradizionali mettono al sicuro le informazioni salvate o in transito, i dati risultano spesso esposti e in chiaro nel momento in cui vengono processati all’interno di un’infrastruttura di calcolo o da parte di un provider cloud.
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Ambienti isolati e bolle sicure: Sfruttando le capacità hardware native dei principali produttori di chip (Intel, AMD, Nvidia e ARM), il confidential computing permette di creare aree di esecuzione isolate e protette.
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Verificabilità costante: È possibile verificare ininterrottamente che l’applicazione che manipola dati sensibili sia in esecuzione su quel determinato hardware, bypassando l’intero stack tecnologico intermedio e generando certificati digitali validi per gli auditor.
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Riduzione dei costi di conformità: Casi d’uso reali (come la sperimentazione congiunta di Volvo ed Ericsson validata dal garante svedese) dimostrano come l’isolamento dei dati riduca drasticamente gli oneri legali e di compliance per la gestione della privacy.
Sicurezza e riservatezza anche per la Pubblica Amministrazione
Questa tecnologia non risponde solo alle esigenze delle grandi aziende private, ma offre una risposta decisiva anche in ambito pubblico e giudiziario, dove chi gestisce l’infrastruttura IT non deve in alcun modo avere accesso alle informazioni riservate relative a indagini o dati sensibili.
Adottare soluzioni basate sul confidential computing consente di coniugare i vantaggi dei moderni servizi cloud con la certezza assoluta di sicurezza, privacy e conformità normativa.






















