Oltre la regolamentazione dei mercati vanno lette le riflessioni presenti nella Relazione annuale dell’Agcom al Parlamento, che sollevano interrogativi giuridici e costituzionali di grande portata.
Si sottolinea l’esigenza di tutelare il pluralismo informativo di fronte all’avanzata dell’IA generativa e delle piattaforme globali.
Le Risposte delle IA nei Motori di Ricerca: Il Rischio di “Azzerare” gli Editori
Le risposte sintetiche generate direttamente dall’IA nei motori di ricerca nel presentarci un fenomeno inedito e preoccupante rischiano di eliminare il passaggio dell’utente sui siti degli editori, azzerando di fatto la remunerazione di chi produce informazione di qualità e riducendo drasticamente la varietà delle voci nel dibattito pubblico.
Non è Solo un Problema Economico: Libertà di Opinione e Democrazia
Non si tratta soltanto di problema economico, investendo la libertà di opinione e il diritto all’informazione.
Poche piattaforme detengono il controllo quasi esclusivo dei flussi informativi e dei dati di navigazione con il rischio concreto di una manipolazione silenziosa dell’opinione pubblica.
L’Agcom si concentra, pertanto nella ridefinizione dei criteri per misurare le posizioni dominanti – non più basati solo sulle ormai residuali tirature cartacee – ritenuto un passo necessario.
La Sfida dei Prossimi Anni: Responsabilità e Trasparenza Umana
La sfida dei prossimi anni non sarà solo quella di garantire un’equa remunerazione agli editori per i contenuti utilizzati dalle IA, ma quella di assicurare che la responsabilità penale e civile delle informazioni diffuse in rete resti saldamente riconducibile a una guida umana trasparente, consapevole e identificabile.






















