Si è svolto a Roma il Forum dei DPO dei fornitori di servizi di e-archiving e di altri servizi fiduciari, promosso da ANORC e ANORC Professioni in collaborazione con Digitalaw e con il patrocinio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e di AgID.
L’iniziativa, nata per favorire il confronto tra Data Protection Officer, responsabili della conservazione, fornitori di servizi fiduciari e professionisti del settore pubblico e privato, ha rappresentato il primo momento di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi attraverso ulteriori incontri e tavoli di lavoro dedicati.
L’infrastruttura della fiducia digitale nell’era dell’Intelligenza Artificiale
A coordinare i lavori è stato l’avv. Andrea Lisi, presidente di ANORC Professioni, che al termine dell’evento ha rilasciato un’intervista esclusiva a Cyber&Cyber che qui riportiamo integralmente.
Al centro del confronto vi è stata la crescente centralità dei servizi fiduciari digitali all’interno dei processi di trasformazione digitale di imprese e pubbliche amministrazioni.
La proposta chiave: un Codice di condotta per i servizi fiduciari
Conservazione digitale, firme elettroniche, identità digitali, PEC e altri servizi fiduciari non rappresentano infatti soltanto strumenti tecnologici o adempimenti normativi, ma costituiscono ormai infrastrutture essenziali della fiducia digitale, chiamate a garantire autenticità, integrità, disponibilità e reperibilità di dati e documenti nel tempo.
Nel corso del Forum è stato evidenziato come la sicurezza e la corretta governance degli archivi digitali abbiano assunto una rilevanza sempre più strategica anche alla luce delle recenti evoluzioni normative europee, dell’intensificazione delle minacce cyber e dell’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sui processi documentali e informativi.
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale Generativa sui documenti
Proprio l’avvento dell’IA generativa, secondo quanto evidenziato da Lisi durante il dibattito e nell’intervista, impone una riflessione ulteriore sul valore delle fonti documentali e sull’affidabilità delle informazioni.
In un ecosistema digitale sempre più caratterizzato dalla produzione automatizzata di contenuti, la capacità di garantire la provenienza, la corretta conservazione e la verificabilità dei documenti e dei dati assume un’importanza decisiva per la tutela dei diritti, per la trasparenza amministrativa e per la stessa tenuta dei processi democratici.
La proposta del Forum: un Codice di Condotta per l’e-Archiving
Da queste premesse nasce una delle principali proposte emerse nel corso del Forum: l’avvio di un percorso condiviso finalizzato alla predisposizione di un Codice di condotta per i fornitori di servizi fiduciari e, in particolare, per i soggetti che operano nell’ambito dell’e-archiving e, quindi, della conservazione dei documenti informatici.
Obiettivi della nuova iniziativa
L’obiettivo è quello di coinvolgere progressivamente imprese che sviluppano servizi fiduciari, professionisti, DPO, responsabili della conservazione, operatori tecnologici ed esperti del settore nella definizione di regole, modelli organizzativi e buone pratiche che consentano di garantire trattamenti conformi alla normativa vigente, elevati standard di sicurezza e adeguate forme di governance dei processi documentali digitali.
Si tratta di un’iniziativa che guarda oltre il mero rispetto formale degli obblighi normativi e che punta a definire un riferimento condiviso per un comparto ormai strategico per il sistema economico e istituzionale del Paese, con l’ambizione di avviare una riflessione che possa trovare attenzione anche nel contesto europeo.
Verso il DIGEAT Festival 2026
Il Forum dei DPO si inserisce inoltre in un più ampio percorso di approfondimento e sensibilizzazione che culminerà nel DIGEAT Festival, in programma tra Lecce e Gallipoli dal 5 all’8 novembre 2026, dove i temi della data protection, della cybersecurity, della conservazione digitale, dei servizi fiduciari e dell’intelligenza artificiale saranno al centro di numerosi momenti di confronto tra professionisti, imprese, pubbliche amministrazioni e rappresentanti delle istituzioni.
Info: https://digeatfestival.it/
















