L’architettura del documento si sviluppa su tre assi d’azione fondamentali, la cui integrazione è indispensabile per prevenire vulnerabilità sistemiche:
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I. Valorizzazione del «dato»: Considerato patrimonio strategico primario e abilitante trasversale al pari degli asset convenzionali. Si prevede l’adozione di architetture cloud sovrane, l’implementazione di data lakehouse e l’integrazione di strumenti avanzati di data analytics e Intelligenza Artificiale per massimizzare il valore informativo lungo l’intero ciclo di vita del dato, sia esso classificato o non classificato;
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II. Connettività avanzata: Sviluppo di info-strutture digitali resilienti, sicure e ad alta capacità basate su tecnologie satellitari multi-orbita, sistemi di Comando e Controllo (C2) distribuiti, reti 5G proprietarie e soluzioni cross-domain (es. data diode) per assicurare la continuità delle comunicazioni anche in ambienti operativi degradati o contestati.
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III. Sicurezza, resilienza e operazioni nel dominio cibernetico: Consolidamento della postura proattiva e della capacità di condurre operazioni full-spectrum a tutela dello spazio cibernetico d’interesse nazionale e delle infrastrutture critiche. Viene sancita l’adozione del modello di sicurezza Zero Trust (“never trust, always verify”) e la centralità operativa del Comando Operazioni Cibernetiche (COCI-RIS).
















