Giulio Terzi di Sant’Agata (Fratelli d’Italia)
OpenAI valuta una quota del 5% all’Amministrazione Trump per condividere i benefici dell’IA

GIULIO TERZI DI SANT'AGATA
3 Luglio 2026 X

OpenAI propone di cedere una quota del 5% all’amministrazione Trump.

La start-up di Sam Altman è nelle prime fasi di trattativa per un accordo di partecipazione pubblica, mentre aumentano le pressioni politiche, nel tentativo della start-up di intelligenza artificiale – valutata 852 miliardi di dollari – di superare gli ostacoli politici ottenendo il coinvolgimento finanziario dell’amministrazione Trump”.

E’ quanto rileva il FinancialTimes che prosegue Sam Altman, amministratore delegato della società produttrice di ChatGPT, ha sostenuto che offrire alla collettività una partecipazione finanziaria nell’azienda sia il modo migliore per condividere i benefici dell’IA […] l’accordo proposto prevederebbe che anche altre aziende statunitensi di IA cedano una quota simile.

Tra queste aziende potrebbero rientrare Anthropic, oltre a Google, Meta e altre, sebbene non vi sia alcuna certezza che tali gruppi concordino con la proposta di OpenAI.

Come evidenzia il FT “la mossa rappresenterebbe un tentativo di arginare il contraccolpo politico, condividendo con i cittadini la ricchezza generata dall’intelligenza artificiale.

Come già era stato evidenziato su questa pagina “i laboratori di IA si trovano ad affrontare un clima sempre più difficile a Washington, a fronte della crescente preoccupazione dell’opinione pubblica e dei politici americani per la costruzione di imponenti data center e per le implicazioni dell’IA sull’occupazione e sulla sicurezza informatica.

Di recente, sia OpenAI sia la sua principale rivale, Anthropic, hanno visto il rilascio dei loro modelli all’avanguardia rallentato dai controlli delle autorità statunitensi, mentre alcuni repubblicani e consiglieri del presidente Donald Trump spingono per una regolamentazione molto più stringente del settore.”

Secondo diverse fonti, spiega il FT, sembra che Altman sia “impegnato in colloqui attivi sul tema della proprietà pubblica con esponenti dell’amministrazione, […] anche con il senatore democratico Bernie Sanders. Sanders ha fatto pressioni per una partecipazione pubblica vicina alla metà di ogni azienda statunitense di IA attraverso un fondo sovrano.”

A maggio, la OpenAI Foundation (il ramo non profit dell’azienda) ha dichiarato che, in un futuro dominato dall’IA, “la società avrà probabilmente bisogno di nuovi approcci che offrano alle persone una partecipazione duratura nei sistemi che creano valore”, citando proprio i fondi pubblici o sovrani.