Padova. ACN premia i vincitori di ITSCyberGame

Studenti ITS durante la competizione ITSCyberGame 2026 a Padova

Sommario

L’importanza di aule e laboratori nella costruzione dello scudo digitale del Paese. Oltre 360 studenti di ITS da 10 regioni italiane si sono sfidati in esercitazioni avanzate di cybersicurezza.

 

Si è conclusa a Padova, dal 26 al 28 marzo 2026, la finale nazionale di ITSCyberGame 2026, il campionato italiano di cybersicurezza rivolto agli studenti degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS). L’iniziativa, organizzata dal CINI Cybersecurity National Lab  con il supporto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e il patrocinio di ITS Italy, ha coinvolto squadre provenienti da dieci regioni: Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.
 
Nel corso delle tre giornate di competizione, 360 studenti, suddivisi in 36 team, si sono confrontati su esercizi avanzati di cybersicurezza, tra cui analisi delle vulnerabilità, penetration testing, digital forensics e gestione di incidenti informatici, attraverso scenari realistici che riproducono attacchi e difese nel dominio digitale.
 
Accanto alla competizione a squadre, si è svolto anche il campionato individuale, che ha visto sfidarsi 80 studenti. A conquistare il primo posto è stato Carmelo Occhipinti dell’ITS ICT Academy di Roma.

L’iniziativa si conferma un’importante occasione di formazione avanzata, capace di integrare competenze tecniche con capacità di pensiero critico, lavoro di squadra e problem solving, elementi chiave per la crescita  di nuovi professionisti del settore ICT e della sicurezza informatica.
 
ITSCyberGame è la prova tangibile di come una formazione tecnica di eccellenza possa diventare una leva strategica per la resilienza nazionale”- ha dichiarato Nunzia Ciardi, Vice Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale – “Questi straordinari ragazzi impegnati nella simulazione di scenari reali di attacco e difesa non stanno soltanto imparando una professione: stanno dando forma, competenza dopo competenza, alla futura architettura della cybersicurezza italiana. Per questo l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale sostiene con convinzione questa iniziativa: perché sappiamo che il vero scudo digitale del Paese non si improvvisa, ma si costruisce oggi, nelle aule, nei laboratori e nelle sfide che mettono alla prova talento, preparazione e visione. La carenza di professionisti cyber è ormai allarmante — si stima che in Italia ne manchino circa 100.000 e non possiamo permetterci ritardi, mentre una parte sempre più decisiva della nostra vita individuale e collettiva si svolge nel dominio digitale. Ai ragazzi e alle ragazze premiati – conclude la Dott.ssa Ciardi – rivolgo un messaggio semplice: il Paese ha bisogno delle vostre competenze, e il vostro futuro professionale è già cominciato”.

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