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L’ECCC (European Cybersecurity Industrial, Technology and Research Competence Centre) ha lanciato ufficialmente tre nuovi progetti focalizzati sull’applicazione dell’IA generativa alla cybersicurezza.
L’iniziativa, presentata durante un evento pubblico a Bruxelles, conta su un investimento complessivo di circa 42 milioni di euro erogati tramite il programma Horizon Europe.
I progetti contribuiranno in modo diretto al Piano d’azione dell’UE su Cybersicurezza e Intelligenza Artificiale, adottato dalla Commissione Europea a luglio 2026, rispondendo alla crescente urgenza di costruire capacità europee autonome, affidabili e sovrane nell’ambito dell’IA applicata alla sicurezza informatica.
Nasce il Cyber AI Cluster: cooperazione e sovranità digitale
Il Cyber AI Cluster nasce per promuovere il dialogo, aumentare la visibilità delle tecnologie emergenti, favorire la cooperazione e facilitare la condivisione delle conoscenze sull’IA per la sicurezza digitale.
La prima riunione pubblica del cluster si è tenuta il 27 ottobre 2026 durante l’evento “Cybersecurity and Artificial Intelligence: From Innovation to Impact”, organizzato in collaborazione con la DG CNECT (Direzione Generale delle Reti di Comunicazione, dei Contenuti e delle Tecnologie della Commissione Europea).
Il doppio ruolo dell’IA nella sicurezza informatica
L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente il panorama della cybersicurezza:
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In chiave difensiva: rafforza la cyber defence supportando l’individuazione delle vulnerabilità, il rilevamento delle minacce, la risposta agli incidenti e il ripristino dei sistemi.
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In chiave offensiva: può essere sfruttata da attori malevoli per automatizzare e scalare gli attacchi informatici su vasta scala.
Il cluster coinvolge oltre 70 partner — tra università, enti di ricerca, PMI innovative, leader industriali e autorità pubbliche — distribuiti in 14 Stati membri dell’UE e nel Regno Unito.
I 3 progetti finanziati da Horizon Europe
Tutti e tre i progetti hanno preso il via il 1° ottobre 2026 e avranno una durata di 36 mesi.
1. AICYROS
Coordinato dall’Università di Murcia, AICYROS sviluppa uno “scudo operativo” contro i rischi informatici basato su IA generativa. Combina rilevamento autonomo, risposta agli incidenti, deployment sicuro e compliance-as-code.
Sarà testato in settori chiave come telecomunicazioni, industria, robotica, veicoli definiti da software (SDV), sanità, media e smart city.
2. AIGENTIC
Coordinato dal Centro di Ricerca dell’Università del Pireo, AIGENTIC sta creando un ecosistema Made-in-EU di agenti GenAI controllati e verificabili (auditable).
Sviluppa soluzioni per threat intelligence, risposta agli incidenti, robustezza avversaria, ripristino e conformità normativa, con validazione in nove casi d’uso (automotive, ferroviario, telecomunicazioni, finanza, marittimo e smart city).
3. GENESIS-AI
Coordinato dalla Facoltà di Ingegneria Elettrica e Informatica dell’Università di Zagabria, GENESIS-AI realizza un ecosistema GenAI auto-migliorante e conforme alle normative per la difesa delle infrastrutture complesse.
Integra sistemi multi-agente, co-evoluzione Red/Blue team, apprendimento federato a tutela della privacy e test in cyber range sicuri. Tra i partner industriali figurano Siemens, Airbus e Bosch.
Prospettive future
Il Cluster allineerà le proprie attività con il Piano d’azione europeo, rafforzando la collaborazione con l’ENISA e la Commissione Europea.
L’obiettivo finale è massimizzare la complementarità tra le iniziative finanziate dall’UE e coinvolgere progressivamente un numero maggiore di stakeholder, inclusi i progetti del programma Digital Europe, per trasformare le priorità strategiche europee in concrete capacità di IA per la cybersicurezza.






















