L’incontro tecnico avvenuto nei giorni 5 e 6 maggio tra la Polizia Postale e l’FBI presso le strutture del Cnaipic rappresenta un utile momento di consolidamento per la tutela delle nostre infrastrutture critiche e per la lotta alla criminalità transnazionale. Dal punto di vista giuridico questa sinergia risponde alla natura stessa del reato informatico che operando oltre i confini geografici richiede un costante coordinamento tra i modelli di giurisdizione territoriale dei diversi Stati.
La collaborazione tra la rete Tacu – una unità del Fbi specializzata nell’analisi delle minacce e nella condivisione di dati investigativi per prevenire attacchi informatici su larga scala- e il Centro nazionale anticrimine informatico permette di mantenere attivi i canali di comunicazione per lo scambio di alert e indicatori di compromissione.
Un aspetto rilevante del confronto ha riguardato il raccordo tra il Commissariato di PS Online e le autorità statunitensi nella gestione delle segnalazioni legate alla tutela dei minori e alle situazioni di vulnerabilità. Il diritto alla sicurezza in rete si intreccia qui con la protezione dei diritti fondamentali della persona rendendo opportuna una cooperazione internazionale ordinaria che possa garantire interventi tempestivi.





















