L’era delle recensioni fuori controllo online nel turismo e nella ristorazione sta volgendo al termine. Le associazioni di categoria potranno contestare i contenuti ritenuti falsi.
L’entrata in vigore della Legge numero 34 del 2026 segna la fine dell’era delle opinioni online fuori controllo nei settori del turismo e della ristorazione.
• Il provvedimento stabilisce che una recensione è valida solo se supportata dalla prova del servizio fruito. Questo trasforma il commento in una dichiarazione verificabile, eliminando l’area grigia dei profili anonimi o dei dossieraggi costruiti per esaltare o distruggere un’attività.
• Per la prima volta si introduce un limite temporale alla persistenza del giudizio digitale. Le recensioni decadranno automaticamente dopo 24 mesi, garantendo che il punteggio di un albergo o di un ristorante rispecchi l’attuale qualità dell’offerta e non criticità superate da anni.
• Le associazioni di categoria acquistano un potere ispettivo diretto, potendo contestare i contenuti ritenuti falsi. Questo sposta l’asse della vigilanza dai singoli esercenti a organismi intermedi qualificati, aumentando l’efficacia delle segnalazioni presso l’Antitrust.
Nonostante il disposto normativo sia operativo, il percorso è ancora lungo. Manca infatti il coordinamento tra Antitrust, Agcom e Garante della Privacy per definire le linee guida. Resta inoltre aperto il tema degli influencer e dei contenuti social, dove la distinzione tra consiglio spontaneo e accordo commerciale continua a influenzare le scelte del 78% dei consumatori senza ancora una tracciabilità rigorosa.




















