Come l’Alternative für Deutschland usa la tecnologia per ridisegnare la politica
Lo stretto legame strategico tra tecnologia e consenso politico è riscontrabile anche nel recente successo elettorale di Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt.
Da questo punto di vista non vi è dubbio che la formazione di estrema destra abbia dimostrato una straordinaria capacità di penetrazione digitale attraverso campagne di comunicazione di massa su TikTok e l’uso sistematico di contenuti generati da intelligenza artificiale, sollevando, ancora una volta, il tema sui confini della disinformazione nelle democrazie europee.
L’uso propagandistico delle tecnologie rappresenta solo un aspetto, considerato che la visione tecnologica di questo partito si articola su precise scelte programmatiche ed economiche.
Deregolamentazione dell’IA e sovranità digitale nazionale
Da un lato la richiesta di una forte deregolamentazione dell’IA in aperto contrasto con la normativa dell’Unione Europea, dall’altro l’obiettivo di realizzare infrastrutture e data center nazionali per garantire la sovranità digitale del Paese.
Se si registra,quindi, una chiara spinta verso l’innovazione, al contempo vi è una posizione netta sulle risorse necessarie per alimentare i nuovi centri dati.
Il cortocircuito energetico: IA contro la transizione ecologica
La massiccia potenza di calcolo richiesta dalle tecnologie avanzate viene infatti utilizzata come argomentazione per proporre il ritorno a fonti energetiche tradizionali come nucleare e carbone, mettendo in discussione la transizione ecologica continentale. Il caso tedesco, ma sicuramente lo si vedrà anche in altre elezioni, dimostra come l’intelligenza artificiale non sia più solo uno strumento di comunicazione, ma un asset geopolitico centrale per l’agenda dei partiti.




















