Scegli l'Assistente
Gartner prevede che, entro il 2029, il 30% dei lavoratori licenziati e sostituiti dall’IA sarà riassunto, spesso a un costo superiore per l’impresa perché solo una minoranza delle organizzazioni dispone di pratiche adeguate per valutare l’impatto dell’IA, comprendere l’evoluzione delle attività e allineare le competenze agli obiettivi strategici.
Confondere l’automazione delle mansioni con la scomparsa del ruolo
Il primo errore consiste nel confondere l’automazione di alcune mansioni con la scomparsa di un intero ruolo professionale.
Un sistema di IA può redigere un testo, classificare una richiesta o elaborare grandi quantità di dati, ma ciò non significa che possa assumersi tutte le responsabilità di una persona.
Restano infatti le eccezioni da gestire, i risultati da verificare, le decisioni da motivare e i rapporti con i clienti.
Quando il personale viene ridotto eccessivamente, queste attività non scompaiono: si accumulano sui dipendenti rimasti, aumentano i tempi di risposta e diventano più frequenti gli errori.
Sottovalutare il carico di lavoro reale: il caso Commonwealth Bank of Australia
Un secondo elemento è la sottovalutazione della domanda reale e del carico di lavoro
La Commonwealth Bank of Australia, dopo avere introdotto un voice bot, aveva annunciato il taglio di molti ruoli nel servizio clienti.
Secondo le segnalazioni dei lavoratori, tuttavia, il volume delle chiamate continuava ad aumentare, rendendo necessari straordinari e interventi dei responsabili.
La banca decise infine di annullare i tagli, ammettendo di non avere considerato adeguatamente tutti gli elementi aziendali.
Infine, non tutti i licenziamenti attribuiti all’IA derivano da una trasformazione tecnologica effettivamente realizzata.
Il fenomeno dell’AI Washing nei tagli al personale
Forrester segnala che alcune imprese annunciano tagli giustificati dall’introduzione dell’IA senza disporre ancora di applicazioni mature capaci di sostituire i ruoli eliminati.
Si tratta di un fenomeno di AI washing: l’intelligenza artificiale diventa una narrazione conveniente per presentare come innovazione decisioni motivate soprattutto da esigenze finanziarie.
Forrester prevede che oltre la metà di tali licenziamenti sarà revocata quando le imprese dovranno affrontare le conseguenze operative della sostituzione prematura delle persone.
Pianificazione e competenze: la vera integrazione dell’IA
Tornare sui propri passi, dunque, non significa necessariamente rinunciare all’IA.
Significa riconoscere che la tecnologia non può compensare una pianificazione sbagliata.
Prima di ridurre la forza lavoro, un’impresa dovrebbe individuare le attività essenziali, misurare la capacità effettiva degli strumenti disponibili e stabilire quali competenze umane restino indispensabili.





















