Il dibattito che si è aperto in Toscana sulla proposta di un distretto dell’aerospazio e della difesa pone questioni sulle quali voglio essere molto chiaro.
Non si può legare il rilancio industriale della Toscana alla trasformazione delle nostre imprese in industrie belliche.
Sono pronto a discutere seriamente di aerospazio e cybersicurezza: settori in cui la Toscana ha competenze ed eccellenze riconosciute. Su questi temi serve un confronto approfondito e costruttivo.
Ma usare il rilancio industriale come pretesto per la riconversione bellica delle imprese è un’altra cosa.
E su questa prospettiva sono profondamente, convintamente e risolutamente contrario.
Il futuro industriale della Toscana deve fondarsi su qualità, ricerca, sostenibilità e lavoro, non sulla costruzione di un’economia di guerra.
