Nasce il “Project Meridian”: la nuova task force del Pentagono
Il Segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assegnato a Elon Musk e Palmer Luckey ruoli chiave di consiglieri all’interno di un’iniziativa strategica del Pentagono battezzata “Project Meridian”.
Il progetto è interamente focalizzato sui cambiamenti futuri della guerra e su come le nuove tecnologie e i sistemi d’arma potranno guidare questa trasformazione.
La nuova task force, guidata dal funzionario del Pentagono ed ex dirigente di Uber Emil Michael, riunisce due dei donatori più influenti del movimento MAGA a sostegno di Donald Trump, entrambi a capo di colossi tecnologici che beneficiano ampiamente di contratti federali per la difesa.
Il peso politico ed economico di Elon Musk
Elon Musk si conferma uno dei principali attori della scena politica ed economica statunitense.
Oltre a essere stato uno dei maggiori finanziatori della campagna di Trump nel 2024 (con oltre 250 milioni di dollari), i registri indicano il suo sostegno attivo anche per le elezioni di medio termine attraverso l’America Pac.
Sul fronte della difesa, il legame tra le aziende di Musk e il governo federale è fortissimo:
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SpaceX: appaltatore fondamentale per i programmi spaziali nazionali dal 2018.
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Progetto Golden Dome: la seconda amministrazione Trump vede SpaceX come attore chiave nella difesa missilistica balistica, con un impegno economico stimato fino a 1,2 trilioni di dollari.
Palmer Luckey e la visione di Anduril sul futuro dei conflitti
Meno noto al grande pubblico europeo ma centrale negli Stati Uniti, Palmer Luckey ha fondato Anduril, una delle aziende di appalti per la difesa più dinamiche e innovative del panorama tecnologico attuale.
Luckey è anche un pilastro della raccolta fondi repubblicana sulla costa occidentale, promotore di eventi di finanziamento di altissimo profilo per esponenti del partito, da Trump a diversi senatori chiave.
La visione di Luckey sul futuro dei conflitti armati è radicale.
Sostenuto dal fondo azionario di Joshua Kushner (Thrive Capital), l’imprenditore ha investito in droni subacquei, UAV e tecnologie spaziali.
Tra le sue previsioni più discusse vi è quella secondo cui, a partire dal 2050, la guerra potrebbe estendersi nel sottosuolo, con veicoli capaci di muoversi attraverso la crosta terrestre allo stesso modo in cui i sottomarini solcano i mari, vantando già prototipi funzionanti di sistemi sotterranei.
Tra innovazione tecnologica e conflitti di interesse
L’inclusione di figure di primo piano del settore tech all’interno delle strategie del Pentagono non rappresenta una novità assoluta, ma a fare notizia è il sostegno finanziario diretto che Musk e Luckey continuano a garantire al partito repubblicano.
Organizzazioni di monitoraggio civico, come Open Secrets, hanno evidenziato come la combinazione di ingenti donazioni politiche e contratti di fornitura miliardari per la difesa sollevi interrogativi complessi sulla governance e sui potenziali conflitti d’interesse, sebbene al momento il Pentagono abbia scelto di non rilasciare commenti ufficiali.




















