La Cyber Europe 2026 conclusasi ieri rappresenta la più grande esercitazione di sicurezza informatica mai organizzata nel nostro continente. All’interno dell’evento sono stati simulati attacchi hacker su larga scala contro obiettivi sensibili quali i trasporti ferroviari e marittimi europei.
Il Ruolo dell’Italia: Il Coordinamento di ACN e MIT
L’obiettivo era quello di testare la nostra reale capacità di reazione di fronte a minacce capaci di paralizzare l’economia e destabilizzare gli equilibri politici.
Si tratta di un’iniziativa biennale promossa dall’ENISA , che questa volta ha visto la partecipazione di circa 800 player globali. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha coordinato le attività insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti coinvolgendo ben 21 infrastrutture critiche nazionali.
Sotto il Segno del Nuovo “Cybersecurity Blueprint” dell’UE
Attraverso tale importante iniziativa è stato messo alla prova il nuovo quadro dell’Unione Europea per la gestione delle crisi informatiche e saggiate le capacità di risposta nell’ipotesi di incidenti su vasta scala.
In questa esercitazione l’ACN ha svolto un ruolo di primo piano guidando un gruppo di lavoro europeo all’interno della rete EU-CyCLONe e attivando il braccio operativo del CSIRT Italia per affinare la cooperazione internazionale.
Perché i Trasporti? Una Palestra d’Addestramento contro i Rischi Geopolitici
Come palestra d’addestramento si è scelto il settore dei trasporti, poiché treni e navi rappresentano settori strategici esposti continuamente alle tensioni geopolitiche globali.
Questa simulazione rientra nella Strategia per la cybersicurezza nazionale e serve per svolgere un’analisi dei risultati per individuare i punti deboli, correggere i processi e rafforzare la robustezza informatica dei servizi essenziali europei.






















