Il dibattito giuridico attorno alla criminalizzazione dei riscatti riceve nuovi spunti dalla scelta di Stadler Rail, azienda svizzera che costruisce treni e locomotive, di rifiutare il pagamento di 10 milioni di franchi richiesti dal gruppo criminale Everest Group .
Divieto Assoluto o Tutela delle Vittime: Le Due Linee di Pensiero
Da tempo si discute se vietare per legge il pagamento del riscatto. Da un lato c’è chi sostiene un divieto assoluto per prosciugare le casse dei cybercriminali e interrompere gli attacchi.
Dall’altro emergono le perplessità di chi teme che un divieto sanzionatorio drastico finisca per penalizzare ulteriormente le aziende vittime, schiacciate tra il rischio di fallimento e la minaccia di sanzioni statali.
Pagamento del Riscatto Ransomware: Cosa Prevede la Legge in Italia?
In Italia sebbene il pagamento non costituisca un reato generalizzato per qualsiasi impresa, per gli enti del Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica vige un divieto specifico, salvo eccezionali deroghe per la sicurezza nazionale.
Per tutte le altre realtà, pur non essendo espressamente vietato, cedere all’estorsione rappresenta una scelta fortemente sconsigliata e ricca di insidie legali.
I Rischi Legali ed Economici per chi Cede al Ricatto
Da più parti si evidenzia come cedendo al ricatto non si ha alcuna garanzia di recuperare i dati, si rischia di finanziare soggetti inseriti nelle liste sanzionatorie internazionali e si va incontro a sanzioni del Garante Privacy.
Di converso la decisione di Stadler Rail sta a dimostrare come un modello di governance solido consenta di resistere alle pressioni estorsive senza subire contraccolpi sui mercati finanziari.




















