Oggi, alla Giornata Nazionale “Intelligenza artificiale, cyber security e digital transformation”, ho ribadito una certezza:
non esiste vera transizione digitale senza solide basi materiali.
E la base materiale della nostra sovranità digitale ha un nome preciso: i Data Center.
Come Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati, sono orgoglioso del lavoro che abbiamo e stiamo portando avanti con la proposta di legge di delega al Governo per l’organizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei Centri di elaborazione dati, la proposta di legge recante “Delega al Governo per l’organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati” (che unifica i testi Pastorella ed altri C. 1928, Centemero C. 2083, Amich C. 2091, Ascani C. 2152 e Iaria C. 2194) rappresenta un tassello cruciale per l’indipendenza e lo sviluppo tecnologico dell’Italia
Un testo nato per colmare un vuoto normativo storico superando la frammentazione e introducendo regole uniformi su scala nazionale
Cosa significa concretamente per l’Italia?
Meno burocrazia: iter autorizzativi rapidi, semplificati e con tempi certi per la costruzione e l’ampliamento delle infrastrutture
Sicurezza nazionale: i dati sensibili e strategici di cittadini e imprese devono essere custoditi a casa nostra, in strutture sicure e resilienti
Sostenibilità e territorio: daremo priorità al riutilizzo delle aree industriali dismesse e dei vecchi siti dismessi, riutilizzo delle risorse
L’obiettivo della tavola rotonda di oggi è stato chiaro: unire istituzioni, imprese, università e mondo della ricerca per fare squadra
Non siamo spettatori del futuro.
Con Fratelli d’Italia al Governo e in Parlamento, stiamo costruendo l’ossatura tecnologica della nostra Patria per i prossimi trent’anni. La sovranità digitale è difesa nazionale. E noi la difendiamo con i fatti.
