L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha ospitato un confronto corale con le testimonianze di alcune delle figure femminili più autorevoli nel panorama internazionale dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e dell’innovazione digitale, tra cui Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano e Luigia Carlucci Aiello, madre dell’intelligenza artificiale in Italia. L’iniziativa promossa da Nunzia Ciardi, Vice Direttore Generale di Acn, ha preso spunto dalla pubblicazione di “Nessuna fuori dal codice”.
Il libro – attraverso una serie di interviste, tra cui quella al Vice Direttore – restituisce un quadro concreto e articolato della presenza femminile nel settore dell’intelligenza artificiale. Storie diverse per percorso e disciplina, accomunate da una sfida comune: affermarsi e incidere in un campo dove la partecipazione delle donne è ancora esigua. Nel campo dell’intelligenza artificiale il divario di genere si manifesta già nei dati di addestramento, nella composizione dei team di ricerca, nei processi decisionali.
Portare più donne dentro questi processi non è una questione di equità formale: è una condizione per costruire tecnologie più affidabili e rappresentative. Presenti le autrici, Alessia Canfarini e Simona Rossitto. L’incontro, dopo i saluti istituzionali del Direttore generale Andrea Quacivi, ha raccolto gli interventi del Vice Direttore Ciardi, con la moderazione di Flavia Giacobbe, Direttore di Formiche, e le altre testimonianze di Silvia Cassano, Federica Merenda, Valeria Sandei, Clara Fabiola Oliva. L’iniziativa è organizzata dal CUG, il Comitato unico di garanzia di Acn.




















