Sul Washington Post del 24 luglio Zakaria osserva che l’instabilità politica si è diffusa dall’Europa, all’Asia anche in paesi come Giappone, Corea del Sud e Taiwan tradizionalmente stabili.
I cittadini sono dappertutto furiosi con i loro governi.
Secondo Zakaria la causa non è l’economia ma la rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo.
Il paragone è con la rivoluzione tecnologica del periodo 1880-1920 (elettricità, telefono, ferrovie, automobile), che allora generò comunismo, fascismo e infine la guerra mondiale.
La tecnologia alza le aspettative dei cittadini ( es. risposte AI istantanee su domande complesse ) mentre la democrazia pensata per la legittimità e non per la velocità , con le sue mediazioni e tutele, sembra paralizzata.
Questo crea un divario crescente tra aspettative e risultati e una disaffezione per le istituzioni democratiche.
Secondo Zakaria i leader dovrebbero essere capaci di spiegare che i vincoli di legittimità non sono un difetto del sistema ma ciò che ci mantiene liberi.




















