Oggi 18 giugno per migliaia di studenti italiani scatta il periodo che non dimenticheranno mai: l’inizio delle prove scritte della maturità. Le ore che precedono questo momento sono cariche di di ansia e ripassi dell’ultimo minuto, ma anche di pericoli che corrono sul web.
La Polizia Postale ha lanciato l’allarme per mettere in guardia i ragazzi da un fenomeno purtroppo intramontabile, ovvero le fittizie vendite online dei temi d’esame. I dati dicono che circa un maturando su sei cade in questo inganno, sperando di trovare un sistema per superare la prova brillantemente.
In realtà il Ministero dell’Istruzione adotta un sistema totalmente blindato e impossibile da violare. I testi d’esame viaggiano infatti all’interno del plico telematico criptato, un formato digitale protetto da una doppia cifratura.
Perché è impossibile hackerare le tracce della Maturità
La chiave di sblocco nazionale per aprire questi file viene resa pubblica dal Ministero solo la mattina stessa della prova, pochissimi minuti prima del via ufficiale. Questo significa che nessun docente, dirigente scolastico o presunto hacker può conoscere le tracce in anticipo.
La truffa sovente riesce perché gli autori sfruttano lo stress psicologico degli studenti muovendosi su canali Telegram, gruppi WhatsApp e profili TikTok o Instagram. Tra le trappole più diffuse c’è la vendita di finti file blindati in cambio di criptovalute, ricariche Postepay o buoni regalo, ma anche la promessa di gruppi di aiuto in diretta per ricevere lo svolgimento dei temi in tempo reale.
Come funzionano le truffe: i canali social e il phishing bancario
Molto pericolosi sono anche i siti specchietto, portali creati appositamente per rubare i dati personali e i codici bancari delle famiglie attraverso il phishing.
Si mette in guardia dal fatto che queste “infruttuose” ricerche comportano pericoli enormi che vanno ben oltre la semplice perdita di denaro.
L’utilizzo di smartphone o dispositivi connessi a internet durante lo scritto fa, infatti, scattare l’esclusione immediata dall’esame con conseguente bocciatura. Per proteggere i ragazzi in un momento così importante, la Polizia Postale sta presidiando, come ogni anno, attivamente la rete con la storica campagna “Maturità al sicuro” finalizzata proprio a scovare i truffatori.






















