Lo scenario geopolitico attuale vede gli attacchi ibridi della Russia — tra cui droni carichi di bombe contro gli aeroporti, agenti sul territorio, attacchi informatici alle reti e sabotaggi alle infrastrutture — come una realtà quotidiana destinata ad aumentare. Per far fronte a questa minaccia, il governo tedesco ha deciso di implementare contromisure strutturali e immediate.
Unità a rapido dispiegamento e protezione dello spazio aereo
Il piano di sicurezza prevede l’istituzione di nuove unità a rapido dispiegamento basate nelle città strategicamente più importanti del Paese: Francoforte sul Meno, Monaco, Amburgo, Berlino, Stoccarda, Düsseldorf, Lipsia, Hannover e Colonia.
Queste unità avranno il compito di garantire una protezione completa contro i droni sopra i nodi critici, gli aeroporti, le stazioni ferroviarie e il quartiere governativo di Berlino, occupandosi non solo dell’intercettazione, ma anche del disinnesco di droni bomba e ordigni esplosivi.
Coinvolgimento delle aziende e difesa attiva
La difesa dai droni non sarà più affidata esclusivamente alla Polizia Federale e alle autorità competenti.
Il piano prevede infatti di coinvolgere direttamente le aziende che operano in settori infrastrutturali critici — come i fornitori di energia elettrica, le aziende idriche e le imprese della difesa — fornendo loro i mezzi legali per difendersi attivamente dai droni.
Nasce il “Cyberdome”: lo scudo informatico nazionale
Per rispondere alle centinaia di attacchi informatici quotidiani diretti contro enti governativi e aziende, verrà istituito un vero e proprio scudo informatico nazionale denominato “Cyberdome”.
Si tratterà di una fitta rete di sensori digitali progettata appositamente per rilevare e intercettare gli attacchi portati avanti dagli hacker.
Il contesto: l’attacco all’aeroporto di Lipsia
Il piano di difesa arriva dopo che, ai primi di agosto, un drone carico di esplosivo è stato scoperto all’aeroporto di Lipsia/Halle, un hub cruciale per le spedizioni di aiuti militari all’Ucraina e nei cui pressi transitavano aerei cargo ucraini.
A seguito dell’episodio, che ha visto l’identificazione di due sospetti con una pista che conduce direttamente in Russia, il governo tedesco ha formalmente accusato Mosca del tentato attacco.




















