Resilienza Cyber Italia 2026: ACN e NIS2 riducono gli incidenti

Sommario

Resilienza Cyber in Italia: il Report ACN 2026 Promuove l’Effetto NIS2

Il primo semestre 2026 segna una fase di consolidamento del sistema nazionale di cybersicurezza.

È quanto emerge dall’Operational Summary dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che evidenzia come l’entrata a regime degli obblighi di notifica previsti dalla direttiva NIS2 abbia ampliato la capacità dello Stato di osservare, rilevare e gestire gli eventi cibernetici, rafforzando la resilienza del sistema Paese.

I Numeri del Semestre: Più Segnalazioni, Meno Attacchi Critici

Nel periodo gennaio-giugno 2026 ACN, attraverso lo CSIRT Italia, ha gestito 2.171 eventi cyber, con un incremento del 47% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Di questi, 1.072 sono risultati incidenti con impatto confermato.

L’aumento è riconducibile principalmente all’estensione del perimetro di osservazione determinato dalla direttiva NIS2 e non a un incremento proporzionale della minaccia.

Nel semestre lo CSIRT Italia ha ricevuto 1.160 notifiche, di cui 953 obbligatorie e 207 volontarie, provenienti da 890 soggetti, dei quali 690 hanno effettuato una segnalazione per la prima volta.

Un dato che testimonia il significativo ampliamento della platea di organizzazioni che interagiscono stabilmente con l’Agenzia e contribuiscono alla conoscenza del quadro nazionale della minaccia.

Il contesto operativo conferma la persistenza di fenomeni quali phishing, compromissione di caselle di posta elettronica, esposizione di dati, abuso di credenziali valide e sfruttamento di vulnerabilità note.

Al tempo stesso si registra una diminuzione di alcune delle minacce più impattanti: gli attacchi ransomware sono scesi a 181 casi, con una riduzione del 12%, mentre gli attacchi DDoS sono diminuiti del 32%, passando a 407 eventi.

Trend delle Minacce: Calano Ransomware e DDoS (Nonostante le Olimpiadi)

Il maggiore picco di attività DDoS è stato registrato nel mese di febbraio, in concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, quando gruppi hacktivisti sostenuti da Stati hanno preso di mira strutture ricettive dei comprensori olimpici, amministrazioni pubbliche e operatori dei trasporti.

L’impatto è risultato complessivamente limitato: solo il 6% degli eventi di febbraio ha determinato indisponibilità, peraltro temporanea, dei siti colpiti, senza furti di dati.

Parallelamente è proseguito il rafforzamento delle attività di prevenzione e monitoraggio svolte da ACN attraverso lo CSIRT Italia.

Nel primo semestre sono stati pubblicati 606 alert e bollettini di sicurezza, 275 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, a conferma del significativo incremento dell’attività informativa e preventiva rivolta ai soggetti pubblici e privati.

Prevenzione Proattiva: l’Impatto dell’Intelligenza Artificiale

L’attività di monitoraggio proattivo ha risentito del forte aumento delle vulnerabilità informatiche pubblicate a livello globale. Le nuove CVE censite nel semestre sono state 37.032, con una crescita del 54% rispetto al primo semestre 2025, un fenomeno verosimilmente favorito anche dal crescente impiego di modelli di intelligenza artificiale nelle attività di analisi del codice e individuazione delle vulnerabilità.

L’aumento delle vulnerabilità note si è tradotto in un corrispondente ampliamento della superficie di rischio rilevabile. Gli asset e servizi che espongono potenziali rischi, sistemi raggiungibili da Internet che, per versione del software installato o per modalità di configurazione risultano attaccabili, sono saliti a 24.303, in aumento di 5.781 unità.

Il Fattore Umano Resta l’Anello Debole

Contestualmente, ACN ha intensificato le attività di allertamento, inviando oltre 43.600 comunicazioni ai soggetti interessati, più del doppio rispetto al corrispondente periodo del 2025, favorendo l’adozione tempestiva delle necessarie misure di mitigazione.

Gli asset potenzialmente compromessi — sistemi per i quali è stato rilevato un comportamento associabile ad un’effettiva attività malevola in corso — scendono invece a 1.560, da 4.408 del corrispondente periodo 2025, con una flessione del 64,6%.

L’andamento dei due indicatori consente una lettura in termini di efficacia dell’allertamento preventivo: a fronte di una superficie esposta in crescita, un’attività di segnalazione più capillare e tempestiva sembra aver ridotto la finestra di sfruttamento disponibile agli attori ostili, contenendo il numero di sistemi effettivamente compromessi.

L’analisi dei vettori di compromissione conferma inoltre che la componente umana continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio.

Le campagne malevole veicolate tramite posta elettronica costituiscono il 40% degli accessi iniziali, mentre l’utilizzo di credenziali valide compromesse rappresenta il 26% dei casi.

Conclusioni

Nel complesso, quasi due terzi delle compromissioni derivano da comportamenti degli utenti o da carenze nella gestione delle identità digitali, piuttosto che dallo sfruttamento diretto di vulnerabilità software: apertura di allegati o link malevoli, inserimento di credenziali su portali fraudolenti, riutilizzo di password su servizi diversi, mancato ricorso a meccanismi di autenticazione robusta, gestione non tempestiva di account compromessi.

I dati analizzati evidenziano come il rafforzamento del quadro normativo introdotto dalla direttiva NIS2 e delle capacità operative dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale stia contribuendo a migliorare la resilienza cibernetica nazionale, aumentando la tempestività nell’individuazione degli incidenti, la capacità di risposta e il supporto fornito ai soggetti pubblici e privati nella gestione del rischio cyber.

Articoli Correlati

Ultime News

Diritto&Bit

È davvero utile registrare un marchio sonoro per tutelarsi dai deepfake?

  La scelta è giuridicamente legittima e sarà interessante verificare se il deposito supererà l'esame dell'ufficio competente. Ma il punto, in realtà, non è questo. È un altro. A cosa serve davvero? La nostra…

Underwater

Un siluro Mk 48 lanciato da un drone: il test storico di AUKUS

AUKUS: il sottomarino autonomo britannico XV Excalibur lancia un siluro americano Mk 48 Negli scorsi giorni, diversi siti che si occupano di tecnologia hanno riportato l’attenzione sul test condotto al British Underwater Test &…

SOVRANITA' DIGITALE UE
Global

Sovranità Digitale Europa: Cloud USA, Techflation e Costi Nascosti

I costi per i soli servizi cloud e software acquistati in Europa da fornitori americani sono pari al costo della bolletta energetica del continente La società di consulenza francese Asterès, su incarico del Cigref…

Europa

Il rischio nell’AI Act: la prima cosa da capire è che non esiste un termometro

La comoda immagine dei quattro livelli Da quando si discute del regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), una delle rappresentazioni più diffuse è quella della piramide dei rischi: rischio inaccettabile, rischio alto, rischio limitato e…

Pillole Cyber

L’attacco hacker al Ministero degli Affari Esteri e la risposta delle infrastrutture critiche nazionali

La reazione coordinata delle infrastrutture di sicurezza L’aggressione digitale, strutturata per inondare i server di richieste fittizie e provocare la paralisi dei servizi digitali della diplomazia nazionale è stata rivendicata dal noto collettivo filorusso…

Cyberwar

ransomware-low-cost
Cyberwar

Ransomware low cost: un attacco con l’AI costa meno di 4 dollari

La testata giornalistica, specializzata in cybersecurity, ha portato alla luce una complessa infrastruttura criminale, quasi totalmente automatizzata grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Questa, a quanto pare, è gestita da un affiliato di The Gentlemen, ovvero…

MARINA COREA DEL SUD IA
Cyberwar

La Marina sudcoreana conduce il primo test di sminamento con l’IA

Il test congiunto con Hanwha Systems a Busan L'esercitazione, guidata congiuntamente dall'azienda della difesa sudcoreana Hanwha Systems, si è svolta presso una base navale nella città portuale sudorientale di Busan. L'operazione ha coinvolto il…

Droni-guerra
Cyberwar

Il Futuro della guerra: perché i droni non vinceranno i conflitti da soli

Nel contesto bellico odierno, oltre all’intelligenza artificiale, uno dei fattori più determinanti sembrano essere i droni. Se molti, più o meno esperti, vedono in questa tecnologia il futuro della guerra, esiste chi va controcorrente,…

Spazio

Spazio

Da Star Trek alla guerra nello spazio: cyberattacchi, aziende private e nuove frontiere del diritto internazionale

Il cyber armamento dello spazio: quando la sicurezza orbitale incontra la cybersecurity Le moderne infrastrutture spaziali dipendono da reti di comunicazione, software, centri di controllo, servizi cloud e catene di fornitura digitali. In questo…

CYBERSPAZIO
Spazio

Spazio e cyberspazio: il nuovo fronte della sicurezza nazionale italiana

Spazio e cyberspazio: un ecosistema strategico interdipendente Quando un satellite viene disturbato, compromesso o reso indisponibile, gli effetti non restano in orbita. Possono incidere sulle comunicazioni, sulla navigazione satellitare, sul coordinamento militare e su…

RAPIDUS MOON SEMICONDUCTOR
Spazio

Dalla Luna a TSMC: i piani ambiziosi di Rapidus per il futuro dei semiconduttori

Lo stabilimento per la costruzione di chip sulla Luna Intervenendo a Washington durante una conferenza organizzata dal think tank statunitense Hudson Institute, Koike ha presentato il progetto lunare definendolo un piano serio e concreto.…

Cavi Sottomarini

Underwater

Un siluro Mk 48 lanciato da un drone: il test storico di AUKUS

AUKUS: il sottomarino autonomo britannico XV Excalibur lancia un siluro americano Mk 48 Negli scorsi giorni, diversi siti che si occupano di tecnologia hanno riportato l’attenzione sul test condotto al British Underwater Test &…

Robot-subacquei
Underwater

Russia prepara 1.000 robot subacquei per ispezioni e riparazioni navali

Il progetto nasce soprattutto dall’esigenza di ridurre i tempi necessari per intervenire sulle infrastrutture offshore dopo un incidente. L’unità ingegneristica di USC afferma che la mobilitazione di una nave convenzionale può richiedere da 4…

China-Pesce-Robot
Underwater

La Cina potrebbe usare pesci robot per operazioni militare segrete

Il BG-5V, infatti, è un vero e proprio robot subacqueo biomimetico sviluppato da Boyagongdao Marine Technology Group. Questo è pensato per muoversi in autonomia e svolgere attività di sorveglianza. Come riportato da TechRadar in…