Relazione Annuale ACN 2025: Sicurezza in Crescita, ma il Fattore Umano Resta il Punto Debole
Nella Relazione annuale 2025, presentata al Parlamento dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, troviamo una “buona” ed una “brutta” notizia.
La “cattiva” notizia è che si registra un aumento del 38% degli eventi cyber complessivi rispetto all’anno precedente.
La” buona” notizia: è che i danni a sistemi cagionati dagli attacchi hacker sono cresciuti soltanto del 7%.
I Dati del Rapporto: Attacchi in Aumento, Danni Contenuti
Volendo tirare le somme, la Relazione ci dice che il CSIRT Italia è migliorato notevolmente in termini di qualità nella threat intelligence, testimoniato dal fatto che sono stati intercettati molteplici attacchi prima che potessero determinare un danno. Lo stesso documento però sottolinea come il 64% degli incidenti totali è originato dal fattore umano e l’uso dell’intelligenza artificiale generativa agevola sicuramente l’inganno agli utenti.
Le Minacce Principali: DDoS, Ransomware e Spionaggio
Nella classifica delle minacce primo posto occupano gli attacchi DDoS (964 eventi) guidati soprattutto da attivisti filorussi che hanno preso di mira la Pubblica Amministrazione. Particolarmente serio è l’impatto provocato dal ransomware che colpisce le piccole e medie imprese del settore manifatturiero, sovente non in grado di contrastare le minacce digitali. Nella Relazione si rinvengono informazioni anche sulle attività di spionaggio che si muovono in modo mimetizzato e si dà risalto alla svolta burocratica che nel 2025 è data dall’ inaugurazione del supercomputer Megaride e dall’’estensione della Direttiva NIS2 a oltre 21.800 soggetti, che entro aprile 2026 dovranno completare gli adempimenti di sicurezza.






















