Oggi all’ottava edizione del Digital Security Festival, abbiamo discusso di sicurezza digitale insieme ai colleghi Marco Scurria e Filippo Sensi.
Il punto di partenza è semplice: la sicurezza digitale non è più un tema per addetti ai lavori e non può continuare ad essere considerato come tale, è un’emergenza democratica.
Per questo ribadisco ancora una volta di aver presentato la fondamentale proposta di legge sullo Scudo Democratico contro le ingerenze straniere.
Non si tratta di una qualche forma di autarchia digitale, perché nessun paese può bastare a se stesso su questo terreno, anzi, avremmo bisogno di una UE più solida su questo.
Stiamo però parlando di interdipendenza, perché la vera sfida è colmare un divario che pesa: basti pensare che le nostre competenze digitali sono 11 punti sotto la media europea, 45,6 contro 56.
Regolamentare non significa governare.
Se i nostri competitor globali non seguono le nostre stesse regole, la sicurezza digitale non si vince chiudendoci in casa. Si vince insieme.
