Pillole Cyber. Estremismo online e devianza minorile

Indagine Digos su estremismo online e devianza minorile nei social network

Sommario

L’operazione della Digos di Siena che ha portato alla denuncia di tredici minorenni, se confermata, scoperchia una realtà inquietante sul rapporto tra giovanissimi, estremismo radicale e subculture digitali. L’indagine, coordinata dalla Procura minorile di Firenze, avrebbe svelato una fitta rete virtuale in cui la condivisione di armi e materiale pedopornografico si mischiava a una sistematica propaganda d’odio e all’apologia del nazifascismo.
Sotto il profilo strettamente giuridico, l’impianto accusatorio è di straordinaria gravità. Si spazia dai reati concernenti le armi fino alla diffusione di materiale pedopornografico, passando per i delitti legati alla discriminazione razziale ed etnica. Il quadro emerso dalle perquisizioni informatiche descriverebbe un circuito in cui i social network e le chat di gruppo sarebbero diventati veri e propri strumenti di indottrinamento e di accreditamento criminale, dove la violenza verbale rischiava di tradursi in azioni concrete sul territorio.
Questa vicenda solleva una riflessione urgente sulla responsabilità educativa e sulla vigilanza nell’ecosistema digitale.

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