Purtroppo già da tempo si registra un’evoluzione del traffico on line di materiale pedopornografico.
Ciò è dimostrato ancora una volta dall’esito dell’operazione “Fly Trap”, coordinata dalla DDA di Roma e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) della Polizia Postale con il supporto internazionale di HSI, Europol e Interpol.
Come operava l’organizzazione criminale su Telegram
Attraverso indagini complesse è stata scoperta una vera e propria organizzazione gerarchica operante tramite canali riservati su Telegram, protetta da bot automatizzati, server virtuali, crittografia e pagamenti tracciati in criptovalute.
L’inchiesta ha portato ad un importante risultato anche grazie all’’infiltrazione degli agenti sotto copertura fino all’ottenimento di ruoli d’amministrazione che ha permesso, oltre alla cristallizzazione di elementi di prova e all’acquisizione di ingenti volumi di dati, il tracciamento dei flussi finanziari e la decrittazione di archivi complessi.
L’infiltrazione degli agenti sotto copertura e la cooperazione internazionale
L’indagine ha potuto contare sulla cooperazione transfrontaliera e l’impiego di tecniche d’indagine avanzate, strumenti indispensabili per superare le garanzie d’anonimato offerte dalle piattaforme di messaggistica e dalle architetture cloud.
L’operazione dimostra come anche la gestione di reti illegali utilizza tecniche d’ingegneria software e di continuità operativa che sono identiche a quelle impiegate in ambito aziendale, il cui fine è quello di impedire i sequestri e le chiusure dei canali.




















