L’impatto dell’IA sulle economie emergenti e la gig economy
L’Intelligenza Artificiale per quanto riguarda il mercato del lavoro impatta anche sulle economie emergenti e le aree più fragili della gig economy.
Tra i diversi casi che testimoniano ciò singolare è quello, riportato dal New York Times, dove viene evidenziata la crisi del cosiddetto contract cheating in Kenya.
Si tratta di un’industria sommersa ma estremamente strutturata che per oltre un decennio ha visto migliaia di giovani laureati a Nairobi e dintorni redigere tesine e saggi accademici per conto di studenti universitari occidentali.
Dalla mediazione umana all’automazione: l’effetto ChatGPT
Ebbene questo mercato illegittimo è stato spazzato via dalla diffusione gratuita dei modelli di IA generativa come ChatGPT.
Si tratta di una contrazione degli incarichi praticamente immediata considerato che attraverso le piattaforme digitali si riuscivano a generare redditi superiori alla media nazionale.
Con la tecnologia che ha automatizzato con facilità compiti ripetitivi e redazionali, si è ,infatti, resa superflua la mediazione di terzi a basso costo.
La sfida per le istituzioni: riprodurre controlli e verifiche
Chiaramente il tema di tesi realizzate da altri o dalla tecnologia evidenzia anche l’urgenza per le istituzioni di adottare protocolli di controllo e criteri d’esame in grado di accertare le reali competenze dei candidati, superando la pura analisi formale dei testi.




















