Collaborazione, condivisione e cooperazione sempre più stringenti e operative sulle sfide europee della cybersicurezza e dell’intelligenza artificiale: sono stati i profili principali dell’incontro tra Andrea Quacivi, Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, e Juhan Lepassaar, Direttore esecutivo dell’Agenzia dell’Unione Europea per la cybersicurezza, ieri nella sede di ACN a Roma.
Nel quadro delle priorità strategiche dell’Unione sono stati rinnovati e rilanciati gli ambiti di collaborazione tra le due Agenzie in un’ottica di lavoro comune con gli altri Stati membri.
Con l’obiettivo condiviso di sostenere e favorire il coordinamento strategico a livello europeo e valorizzare le capacità nazionali italiane sulle infrastrutture di calcolo e le competenze tecniche.
IA e gestione delle vulnerabilità: la nuova frontiera della sicurezza digitale
Il dialogo si è incentrato, in particolare, sull’attuazione del Piano d’azione dell’UE in materia di cybersicurezza e intelligenza artificiale per affrontare le profonde trasformazioni dell’IA e sul profilo della gestione delle vulnerabilità di prodotti e servizi. Come noto ENISA gestisce la banca dati europea (EUVD), istituita dalla direttiva NIS2, e il punto unico di raccolta delle segnalazioni (Single Reporting Platform).
ACN ha manifestato la propria disponibilità a contribuire con un impegno strutturale alle attività di analisi delle vulnerabilità a livello europeo.
«L’avvento dell’intelligenza artificiale nel campo della gestione delle vulnerabilità è solo la punta dell’iceberg e l’inizio di una nuova era per la cybersicurezza.
Insieme agli Stati membri e ai nostri partner, dobbiamo ripensare i nostri processi, strumenti e metodi nell’era dell’IA, non solo per rafforzare ulteriormente la capacità dell’UE di gestire e coordinare le vulnerabilità, ma anche per migliorare complessivamente la cybersicurezza», ha dichiarato Juhan Lepassaar, Direttore esecutivo di ENISA.
Nel corso dell’incontro è stata richiamata la fase di revisione del Cybersecurity Act.
Verso un’Europa resiliente: il Cybersecurity Act e la nuova policy italiana sulle Zero-Day
ACN ha confermato il proprio sostegno al rafforzamento del ruolo di ENISA quale pilastro dell’ecosistema europeo della cybersicurezza.
“Il dialogo diretto tra ACN ed ENISA, rinnovato oggi, ci consente di condividere valutazioni strategiche, individuare nuove opportunità di collaborazione e contribuire insieme allo sviluppo di un’Europa più sicura, resiliente e tecnologicamente autonoma” ha sottolineato il Direttore generale di ACN Andrea Quacivi.
Nella riunione il Direttore di ACN ha annunciato a Juhan Lepassaar l’avvio della policy nazionale sulle vulnerabilità non note, le cosiddette zero-day.
“Esperti e ricercatori che scoprono una vulnerabilità ignota ora hanno un percorso chiaro, sicuro e istituzionale per segnalarla e contribuire così, in maniera concreta, alla protezione dell’intero sistema Paese.
Nasce la Policy Nazionale di Coordinated Vulnerability Disclosure (CVD)
È in pubblicazione la “Politica Nazionale di Coordinated Vulnerability Disclosure” dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha reso noto Andrea Quacivi.
“La loro individuazione e correzione in tempi brevi, prima di un uso malevolo, è decisiva per la prevenzione.
Con questa iniziativa l’Italia si dota di uno strumento rilevante per rafforzare la cybersicurezza e si consolida la cultura della sicurezza partecipata: le competenze e il senso di responsabilità della comunità cyber diventano beneficio concreto per l’interesse collettivo e per la resilienza digitale del Paese”.




















