Provo a riflettere su ciò che il blocco di Anthropic ci costringe (finalmente) a vedere (e che per anni abbiamo finto di non vedere). Faccio riferimento ovviamente all’imposizione di blocco globale disposta dal governo USA nei confronti di Claude Fable 5 e Mythos 5 per ragioni di sicurezza nazionale. Anthropic ha contestato le ragioni di tale provvedimento, ma si è adeguata.
Il Feudalesimo Digitale: Cittadini o Sudditi?
Da un giorno all’altro, per una decisione politica, un servizio apparentemente “globale” si è interrotto con sconcerto internazionale. E tanti, improvvisamente, hanno riscoperto l’importanza della sovranità tecnologica – diventata oggi, dopo anni di silenzio complice, una vera emergenza europea.
Ma la verità è più profonda e amara.
Questi sistemi sono da tempo nelle mani di provider che governano territori senza confini, in un evidente feudalesimo digitale in cui noi – cittadini, professionisti, imprese, pubbliche amministrazioni – siamo evidentemente sudditi.
C’è chi cerca di delimitare l’indelimitabile (come – appunto – nel caso di Anthropic), c’è chi prova a mitigarne i rischi (l’UE con il suo AI Act e non solo).
Sta di fatto che identità, diritti, doveri di cittadinanza digitale, formazione del pensiero, governance delle vite personali e professionali dipendono ormai da soggetti privati dal potere illimitato: veri e propri sultani nello spazio senza confini del web.
La Crisi della Democrazia nei Confini Nazionali
La nostra sopravvivenza digitale è totalmente nelle mani altrui. Basta un attimo – un capriccio di un Sultano tecnologico o la decisione di uno Stato nazionale – perché tutto venga disattivato. Ma anche con servizi pienamente attivi restiamo, in realtà, prigionieri di un sistema che è in grado di manipolarci in profondità.
La democrazia come l’abbiamo immaginata in territori confinati e confinanti è evaporata. Va ricostruita dalle radici dei nostri diritti, in un nuovo mosaico di governance che riporti il rapporto tra “Noi” e “Loro” nell’alveo di un patto fiduciario.
Perché se infrastrutture, sistemi e modelli extra-SEE governano diritti e libertà fondamentali, l’unica strada percorribile è una Compliance seria: qualificare questi servizi come essenziali, sottoporli a controlli e verifiche costanti (anche su disaster recovery e business continuity), pretendendo garanzie by design in una dialettica contrattuale oggi completamente rovesciata.
Dobbiamo prendere atto, in grave ritardo, che il mondo digitale non solo è interconnesso, ma che le chiavi di queste connessioni, ormai anche cognitive, non sono più da tempo nelle nostre mani.
Le Soluzioni per l’Europa: Compliance e Garanzie Contrattuali
Possiamo solo, a livello europeo, pretendere garanzie concrete per cittadini, professionisti, imprese e PA. Possiamo continuare a blaterare di sovranità (concetto sacrosanto, ma oggi lontanissimo dalla pratica). Oppure possiamo con pazienza e rigore metodologico iniziare a ricostruire fiducia e controllo reale sui fornitori di sistemi e modelli IA, in attesa di recuperare terreno lungo i binari di una digitalità saldamente in mano altrui.
Purtroppo, il tempo delle illusioni è finito. Abbiamo l’opportunità solo di cercare di non tornare in una nuova forma di schiavitù (inconsapevole).






















